Biblioteca San Giorgio, Pistoia


Salta i link dei verbi.

I verbi della San Giorgio.

 

National Park Week

Immagine tratta dal web

I parchi nazionali rappresentano l’essenza stessa degli Stati Uniti. Queste aree naturali sottoposte a scrupolosa tutela riflettono ogni sfaccettatura del vasto, complesso e magnificamente vario paese di cui fanno parte. Ognuno ha qualcosa di speciale. Per queste ragioni nasce la National Park Week, 10 giorni dedicati a far conoscere e a promuovere la biodiversità di una nazione che conta il più grande numero di parchi e aree protette al mondo.
Rocce rosse, foreste pluviali, canyon a strapiombo, cactus giganti, vulcani in attività, geyser, dune di sabbia candida e sequoie millenarie. I parchi nazionali americani sono questo e molto altro e noi di YouLab cercheremo di farvele scoprire in questo viaggio virtuale.

 

17 aprile 2021: Yellowstone
Difficilmente si trova in natura una tale concentrazione di meraviglie in unico posto e non a caso il parco è stato dichiarato nel 1978 patrimonio dell’umanità dall’Unesco. l suo nome ‘Yellowstone’ (pietra gialla) si rifà ai numerosi fenomeni vulcanici attivi e alla grande quantità di zolfo presente nel terreno. Si estende, inoltre, per 8983 km² su degli altopiani che hanno un’altitudine media di 2400 metri sul livello del mare. Prima che l’uomo bianco arrivasse gli unici a vivere nel parco erano i nativi americani della tribù Shoshone e ulteriori ricerche hanno trovato tracce di insediamenti umani risalenti fino a più di 10.000 anni fa. Si è dovuto aspettare l’800 perché il famoso montanaro ed esploratore John Colter fosse il primo uomo occidentale a visitare quei posti così straordinari. John era un ex membro del Corpo di Spedizione Lewis & Clark, la prima spedizione statunitense a raggiungere il pacifico via terra. Fu proprio dopo tale viaggio che John decise di unirsi ad un gruppo di cacciatori di pellicce con l’intento di esplorare la natura selvaggia; e ci riuscì benissimo stando a quanto raccontò in seguito. Colter infatti esplorò una buona parte dell’altopiano di Yellowstone durante l’inverno 1807/1808 e al suo ritorno i racconti incredibili di canyon, cascate, geyser e sorgenti termali ribollenti, (e che sicuramente dovevano suscitare un fascino ancora più incredibile sulle persone di quei tempi) gli valsero l’accusa di raccontare storie e racconti esagerati e in parte fasulli. La verità è che probabilmente John Colter fu il primo uomo occidentale a vedere quello che a fine secolo sarà il 1° parco nazionale degli USA. 

18 aprile 2021: Sequoia & Kings Canyon 
Dal Wyoming ci spostiamo in California alla scoperta dei parchi Sequoia & Kings Canyon.
Famosi per le loro sequoie giganti, le cime elevate, i canyon profondi e i fiumi ruggenti, questi due parchi adiacenti hanno molto da offrire anche se sono meno celebri rispetto a Yosemite, che si trova a circa 120 km a nord. All’interno dei confini di Sequoia/Kings Canyon si trova Mount Whitney, la cima più elevata degli Stati Uniti contigui con i suoi 4.417 metri e il Kings River Canyon, uno dei più profondi canyon del Nordamerica. E tuttavia questi parchi, come il vicino Giant Sequoia National Monument e i territori della foresta nazionale, sono apprezzati per le loro enormi sequoie. Grazie al General Sherman Tree, l’essere vivente più grande del mondo, ammirare questi grandi alberi qui è l’attività più popolare. Il General Sherman Tree ha una circonferenza di 31 metri, svetta per 84 metri nel cielo blu dell’alta Sierra e continua a crescere. Ogni anno infatti aggiunge una quantità di legno che sarebbe sufficiente per un albero alto 18 metri. Non riuscite a farvi un'idea delle sue dimensioni? Un ramo del General Sherman ha circa 2 metri di diametro. Considerando le dimensioni di questa sequoia gigante, potreste pensare che sia l’albero più vecchio del pianeta, ma non è così. Con i suoi circa 2.200 anni di età (nessuno la conosce con certezza) il General Sherman non è certo l’ultimo arrivato. Ma le sequoie giganti sono seconde per anzianità a una pianta più antica, il “bristlecone pine” (Pinus longaeva) che cresce nelle White Mountains a est.

19 aprile 2021: Yosemite Park
Nel cuore della Sierra Nevada si nasconde una valle profonda 1.220 metri, praticamente invisibile alla vista, incastonata nella catena montuosa e circondata da rocce scolpite dai secoli, rupi gigantesche e cascate vertiginose. Rimasto inesplorato per secoli, questo angolo della California, immerso nei boschi secolari, è un gioiello di incredibile bellezza, capace di affascinare e far innamorare fotografici, naturalisti, geologi ed esploratori. 
Il leggendario naturalista John Muir, padre dei national parks, che per tanto tempo si è battuto per la loro conservazione e protezione, ha definito la Yosemite Valley, la “valle incomparabile”. E non poteva avere più ragione!

20 aprile 2021: Grand Canyon
È uno dei simboli degli Stati Uniti, il luogo che forse più rappresenta l'immagine a stelle e strisce di grandi spazi e natura selvaggia. Abbiamo imparato a conoscerlo in film, pubblicità, fotografie e abbiamo tutti sognato di visitarlo prima o poi. Sapete come si è formato?  Esistono principalmente due teorie che cercano di spiegare la sua origine: la tesi classica vede come protagonista il fiume Colorado, ritenuto l’autore esclusivo della grande gola grazie all’azione erosiva dell’acqua. Un’altra interessante teoria invece attribuisce l’attuale struttura del Gran Canyon a fenomeni sismici: accurate ricerche scientifiche hanno dimostrato come 6-7 milioni di anni fa ci sarebbe stato un violento innalzamento dell’altipiano su cui si trova il fiume Colorado dovuto alla fuoriuscita di magma, conseguenza di un brusco terremoto. Una delle teorie più bizzarre riguarda invece le affermazioni di sedicenti esperti ufologi, convinti che la grande gola abbia origini aliene: atterrati sul pianeta Terra milioni di anni fa, l’impatto col suolo di navicelle spaziali avrebbe creato il Grand Canyon, diventando di conseguenza uno dei primi luoghi visitati da popolazioni extraterrestri.

21 aprile 2021: Archies 
È il parco naturale dove la Natura si è fatta architetto della terra e i fenomeni geologici che vi sono succeduti, uniti alla docile terra rossa che si fa plasmare in 1000 modi differenti dall’acqua e dal vento, hanno creato dei panorami per i quali nessuna parola e nessuna immagine riusciranno mai a rendere completa giustizia. Qua e solo qua, la natura si è fatta architetto e ha trovato l’ispirazione per creare dal nulla forme perfette e fragili. Creature vive che si formano e poi muoiono (l’ultimo crollo naturale è avvenuto nel 2008) in un processo senza fine, in un ciclo continuo di nascita e morte. L’arco più famoso è il Delicate Arch. Visto da vicino è imponente (veramente alto), ma se ne percepisce immediatamente la fragilità vista la sua forma affusolata. Visto da lontano, invece, spicca nel paesaggio lunare fatto di pietra levigata che gli fa da palcoscenico.

22 aprile 2021: Acadia
Dichiarato parco nazionale nel 1919, l’Acadia National Park è una vera e propria perla del New England, incastonato nella bellissima Mount Desert Island, un’isola della East Coast che può vantare un autentico fiordo, nonché il promontorio più alto della Costa Atlantica a Nord di Rio de Janeiro. Tra i parchi americani, l’Acadia è il primo parco nazionale ad est del fiume Mississippi. I 47000 acri di foreste verdi, laghi e montagne offrono un paradiso per gli appassionati di fotografia. Offre infatti ai visitatori un panorama naturale con tracce inconfondibili dell’era glaciale, dove milioni di anni di agenti atmosferici hanno scolpito il paesaggio in modo indelebile, creando uno scenario di rara bellezza: valli a forma di U, laghi allungati, rocce granitiche e creste montuose spoglie e arrotondate. Da non perdersi assolutamente il fiordo del Somes Sound, uno stretto canale che divide quasi in 2 l’isola, l’affascinante Cadillac Mountain, una montagna che offre magnifiche vedute la cui vetta è raggiungibile sia a piedi sia in macchina e Sand Beach, l’unica vera spiaggia dell’isola, uno stupendo lido racchiuso fra 2 promontori che lascia a bocca aperta.

23 aprile 2021: Great Smoky Mountains
Montagne frastagliate, foreste rigogliose e scroscianti cascate creano una cornice scenografica per grandi avventure nel Great Smoky Mountains National Park. Sul confine tra Tennessee e North Carolina, il parco, che si estende su una superficie di oltre 200.000 ettari nella catena degli Appalachi meridionali, è un posto meraviglioso in ogni stagione, famoso tanto per i variopinti fiori selvatici in primavera quanto per le tonalità accese delle foglie in autunno. Le Smoky Mountains ospitano inoltre una straordinaria varietà di specie vegetali e animali, dai goffi orsi neri allo spettacolare rituale delle lucciole che si illuminano in sincronia. Una delle grandi attrattive delle Smokies è la vasta rete di sentieri che attraversa le valli ammantate di foreste e i versanti delle montagne immersi nella foschia. Ci sono oltre 800 miglia (1290 km) di sentieri, dalle facili passeggiate lungo scenografici torrenti pieni di massi a impegnativi trekking di una giornata intera, come quello di 10 miglia (16 km) tra andata e ritorno che sale sulla Thunderhead Mountain sferzata dal vento superando un dislivello di 1087 m.

24 aprile 2021: Petrified Forest 
A circa 20 miglia a est della cittadina di Holbrook, vicino al confine con il New Mexico, il parco si estende su un territorio desertico di 378 kmq formato in gran parte dal Deserto Dipinto (Painted Desert), insediamenti preistorici con incisioni rupestri degli indiani. Come rivela il nome, l’attrattiva principale del parco sono gli alberi fossili che, sottoposti processo di silicizzazione reso possibile dalle particolari condizioni climatiche della zona, hanno mantenuto la loro forma originaria, ma sono stati racchiusi in un involucro roccioso dai colori vivissimi. Il risultato è bizzarro ma allo stesso tempo incredibilmente affascinante. Il fenomeno non è appannaggio esclusivo di questa zona del mondo, visto che alberi fossili si ritrovano anche in Namibia e addirittura in Sardegna, ma la vastità dell’area e il numero di fossili visibili non hanno equivalenti nel resto del mondo. Le zone con i tronchi pietrificati sono tante, tutte diverse, fra loro. Si parcheggia vicino e si cammina fra di essi osservandoli uno per uno e scoprendoli tutti diversi, ognuno con il suo fascino e ognuno meritevole del massimo rispetto. Quei tronchi sono testimoni dell’alternarsi del giorno e della notte da almeno 225 milioni di anni, e chissà per quanto altro tempo essi saranno le sentinelle silenziose del tempo. Non si può rimanere insensibili di fronte a simili creature, non si può non sognarle e immaginarle come mostri silenziosi o come vecchi esperti e pronti a offrirti i loro consigli e la loro esperienza senza fine.

25 aprile 2021: Theodore Roosevelt
Il Parco Commemorativo Nazionale Theodore Roosevelt è stato creato nel 1947 in onore del presidente Roosevelt, grande esploratore e avventuriero, che una volta dichiarò: "La bellezza e il fascino della natura selvaggia sono a disposizione di chi desidera goderne, perché i confini di tale natura corrono lungo le strade battute dal viaggio che state effettuando". Roosevelt e altri governanti destinarono ampie aree selvagge alla creazione dei parchi nazionali statunitensi per proteggerle e garantire alle generazioni future la possibilità di ammirare queste meraviglie, dimostrando una lungimiranza che sicuramente apprezzerete durante la vostra visita. L’attrazione principali sono i cosiddetti calanchi, ovvero quei profondi segni lasciati dall’erosione per mezzo del vento o dell’acqua sul dorso delle catene montuose prevalentemente argillose. In inglese vengono denominati Badlands e sono particolarmente spettacolari quando assumono forme curiose e colori diversi come in questo caso. Strade panoramiche, catene montuose dalle forme bizzarre e tanti animali allo stato brado, ecco cosa vi aspetta visitando il Theodore Roosevelt National Park

Inserisci il tuo commento

Commenti

Nessuno ha aggiunto ancora un commento in questa pagina.

Feed RSS per i commenti in questa pagina | Feed RSS per tutti i commenti

 

Ad un clic da te