Biblioteca San Giorgio, Pistoia


Salta i link dei verbi.

I verbi della San Giorgio.

Sei qui: Attività >> Mostre ed esposizioni >> Visual Covid
 

Visual Covid


5-25 ottobre 2020 - Vetrine

Mostra fotografica di Francesca Mangiatordi. A cura del Gruppo Fotoamatori Pistoiesi (GFP)
In mostra 56 scatti relativi al periodo marzo/aprile 2020, che ritraggono gli operatori sanitari e il loro lavoro svolto presso l'ospedale di Cremona, durante il periodo di maggior coinvolgimento dell’emergenza Covid, con il patrocinio del ASST Cremona

Si dice di una buona foto che è tale se riesce a stabilire una forte connessione con lo spirito del tempo, se in quell'immagine è contenuto il senso dei giorni che stiamo vivendo. Non accade spesso che una fotografia si installi nella cultura visiva fino a diventare patrimonio collettivo. La fotografia, "Il riposo del giusto", di Francesca Mangiatordi riesce a imporsi e smuove nell’osservatore quell’inevitabile livello di empatia che in questo periodo proviamo verso medici, infermieri, operatori sanitari e tutti coloro che oltrepassato il limite del dovere professionale sconfinano nell’abnegazione (Giuseppe Ciccozzetti-critico fotografico).

In questa mostra personale, Francesca Mangiatordi, medico di pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Cremona, autrice della foto diventata uno dei simboli della pandemia da Covid 19, ha fermato alcuni dei momenti drammatici e provanti a cui gli operatori sono stati sottoposti, operatori che corrono da un paziente all'altro, da un monitor all'altro, senza mai tralasciare che su quei letti ci sono "individui", con la loro dignità, le loro speranze, i ricordi e i sogni.

"Le fotografie di Francesca Mangiatordi, arrivano dritte, senza virtuosismi stilistici. Somigliano a Lei, donna e medico, dallo sguardo diretto, di quelli che non indugiano in dettagli superflui nemmeno al primo incontro.
La foto che ha scattato con intuito, genio e tenerezza, la notte del 7 marzo 2020- Elena, infermiera, che dorme stremata sulla tastiera del computer a fine turno - è diventata il simbolo della professione sanitaria, della cura, della fatica, dello sconforto, ma anche dell’umanità che hanno caratterizzato l’emergenza Covid -19 dentro gli Ospedali di Cremona e di tutte le altre città colpite dalla pandemia.
L’essenza iconica della fotografia di Francesca Mangiatordi ha saputo farsi linguaggio universale. Non a caso questa immagine è stata ripresa dai media e dai social di molti paesi nel mondo. E’ divenuta emblema di solidarietà ed etica, di forza e fragilità, perché non ha bisogno di didascalie per essere compresa.
Le fotografie di Mangiatordi, si sono fatte veicolo potente durante i mesi più bui, hanno aiutato le persone fuori dall’ospedale a comprendere la gravità di quanto stava accadendo. I suoi ritratti mettono a nudo frammenti di realtà vissuta; restano sulla pelle di chi guarda. In ogni scatto si intuisce sempre il suo legame profondo con i colleghi (al di là del ruolo), alla quale sembra legata da una sorta di cordone ombelicale invisibile che la mette in con-tatto con loro e - di rimando - con lo spettatore. E poi ci sono i pazienti, colti nella paura alienata (penso alla signora vestita da sera con la maschera da sub e i guanti rosa per lavare i piatti); ripresi nell’abbandono di una malattia sconosciuta, quasi fagotti in attesa, in un tempo fermo dentro il pronto soccorso. Le barelle di fortuna, le coperte come cura e la concentrazione di chi intorno è indaffarato a capire ed agire al contempo." (Stefania Mattioli, Responsabile Comunicazione ASST di Cremona)

 

 

Ad un clic da te