Biblioteca San Giorgio, Pistoia


Salta i link dei verbi.

I verbi della San Giorgio.

 

Uno sguardo sull'Africa

Oggetti in mostra

 

23 agosto-26 settembre 2010, Vetrine

A cura del Centro di artigianato e cultura africana Djam Rek e della Bottega del commercio equo e solidale dell' Associazione L'Acqua Cheta

 

Storie del mondo: tra libri, musica, immagini, costumi

Il mondo è attraversato oggi sempre più dal tema della relazione, dell'incontro con gli altri e della gestione delle differenze. Differenze visibili, vissute e diventate pratica quotidiana grazie alla presenza di chi viene da lontano e vive accanto a noi; differenze introdotte negli spazi di vita dai molteplici spostamenti, dalla comunicazione e dai contatti reali o virtuali con il mondo, con contesti differenti. E tuttavia la comunicazione e il contatto tra persone vicine o attraverso reti di per sé non apportano comprensione.
Con questa prima mostra dedicata all'Africa, la biblioteca intende sollecitare e contribuire , con le risorse e gli strumenti che le sono propri e in collaborazione con le realtà operanti nel territorio pistoiese, a documentare le molte storie del mondo, dei suo popoli e delle sue genti, per rafforzare sul piano della conoscenza e dell'informazione, la comprensione e la consapevolezza della complessità e della interconnessione delle molte storie delle genti che popolano la nostra Terra.

La mostra organizzata con la collaborazione del centro di artigianato e cultura africana Djam Rek e della bottega del commercio equo e solidale dell' Associazione L'Acqua Cheta, rappresenta un viaggio dentro e intorno il continente africano. La mostra è composta da tessuti Batik e Bogolan, da strumenti musicali, da cesti realizzati con foglie di palma, da collane e bracciali artigianali e da oggetti realizzati con materiale di recupero, da prodotti dell'artigianato etiope e da prodotti alimentari provenienti dal Kenia, Tanzania, Madagascar.

La tessitura e la decorazione delle stoffe è un'attività la cui origine risale a molti secoli fa e contiene importanti significati e simboli. Per i Bambara del Mali il telaio è "la più bella espressione della creazione dalla vita" in quanto in esso sono presenti tutti i movimenti dell'universo.
Il Bogolan (letteralmente "il risultato che dà l'argilla") è una tecnica per tingere i tessuti ereditata da alcune etnie come i Dogon e i Bambara del Mali, i Bobo e i Senufo del Burkina Faso, i Malinka della Costa d'Avorio e del Senegal. Il Batik (letteralmente "ciò che si scrive, si disegna, si tratteggia e dipinge a mano") è una tecnica di pittura dei tessuti diffusa in molte parti dell'Africa.
La mostra è inoltre composta da oggetti realizzati da artigiani senegalesi esperti nel riciclare materiali in disuso. Recuperano nelle discariche lattine, tappi di bottiglie, fili metallici, pezzi di legno, copertoni e altro e con maestria li trasformano e ne ricavano oggetti dai colori sgargianti: giocattoli, sottopentole, mobiletti, tavolini, bauli vassoi.
Questa mostra offre l'opportunità di conoscere e apprezzare gli aspetti più diversi della cultura africana contemporanea e di promuovere il dialogo interculturale. Uno sguardo su un continente in pieno fermento artistico-culturale che si interroga sulle contraddizioni del mondo contemporaneo.
La mostra é stata accompagnata da una rassegna di libri (pdf, 780 Kb) curata dal settore intercultura della biblioteca (referente Tatiana Wakefield) e da una proposta di film (pdf, 121 Kb) proiettati durante il corso della mostra.

 

 

Inserisci il tuo commento

Commenti

Nessuno ha aggiunto ancora un commento in questa pagina.

Feed RSS per i commenti in questa pagina | Feed RSS per tutti i commenti

 

Ad un clic da te