Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I verbi della San Giorgio.

 

Storie della Notte

Cartoline dalla San Giorgio Ragazzi

(Cartolina del 21 dicembre 2020,
pdf, 546KB)

 

Storie della notte, di Kitty Crowther. Topipittori, 2017
Mamma Orso e Orsetto fanno da cornice a questi tre brevi storie della notte che la mamma racconta per addormentare il proprio piccolo. E la levità delle storie qui raccontate, quella della Custode della notte, della ragazzina Zora e dell'Omino con il cappotto, in cui per la verità non succede quasi nulla ma in cui l'ordinario si mescola al magico, sono certo un dolcissimo viatico per far chiudere gli occhi ai bambini e farli riposare tranquilli.

Doooooong - doooooong risuona leggero il gong con cui la Custode della notte, una cara vecchietta al tempo stesso selvatica e accudente, con un naso un po' grosso e una lunga e sciolta capigliatura, richiama gli animali del bosco a riposare. Il giorno sta per finire e tutti devono tornare nella propria tana, dall'ermellino alla volpe, dalla formichina allo scoiattolo, piccoli e grandi animali del bosco, ciascuno accucciato assieme alla mamma, in una natura magica in cui si potrebbe vedere spuntare, da un momento all'altro, qualche folletto.

Il paesaggio dei boschi, così come dei fondali marini nell'ultimo dei tre racconti, sembrano pulsare e vibrare di frequenze sottili, di energia vitale: i rifugi, le tane, i nascondigli, la sostanza dei boschi, le infiorescenze, terrestre e marine, le erbe e le piante di cui sono pieni i libri dell'autrice, le pietre, gli animali che brulicano tra cespugli, parlano a chi sa ascoltare il cuore profondo della natura, e fanno rimanere a  bocca aperta i bambini a cui questi racconti vogliono trasmettere la meraviglia della "prima volta" e comunicare felicità.
Di fronte alla perfezione fiorente della dimensione animale e vegetale, i volti e i corpi dei protagonisti delle storie sono invece irregolari, storti. Un'imperfezione che ai bambini piace, che li incuriosisce, che li prepara ad accogliere storie inusuali, che stimola in loro vere reazioni.Ogni storia è animata da grandi contrasti ma mai assoluti: tutto e il suo contrario possono convivere e questo fa parte del mistero che i racconti portano con sé.

Le storie procedono con un ritmo pacato che non ricalca mai il tempo reale, conservano la vaghezza temporale e spaziale del tempo della finzione: i paesaggi sono esattissimi ma non somigliano a nulla di conosciuto. L'universo visivo è tratteggiato con il disegno e un colore rosa, così insolito per parlare della notte, ma qui talmente calzante "da diventare la nota che fissa ed espande il pentagramma di questo libro. Un colore che fa da perno alla storia – o meglio alle storie – che tiene insieme le diverse tensioni narrative: quella calda e mite della camera da letto e quella che vibra inquieta fuori dalla finestra, che contiene la paura del buio e il fascino della notte. È bello percepire che queste due energie sono definite da Kitty Crowther dallo stesso colore: non più un dentro e un fuori separati, il caldo e il freddo, una luce e un buio (la casetta della prima tavola ha le finestre illuminate dello stesso rosa vivissimo), ma lo stesso meraviglioso magenta che prolunga e abbraccia la storia a dispetto di ogni stereotipo."

Grat grat cirp splash!, di Kitty Crowther. Babalibri, 2011
"Come ogni sera, sullo stagno, scende la notte. E come ogni sera Giacomo ha paura"
Giacomo è un ranocchietto; vive in una casa sullo stagno con mamma e babbo ranocchio, come nella casa di Jeremy Fisher, il ranocchio disegnato da Beatrix Potter nel 1906 a cui è dedicato questo libro. E' la stessa autrice a svelarci la sua passione per questo signor anfibio di cui il libro accoglie tante eco: la scelta di avere come personaggi dei ranocchi antropoformi e di tutto punto vestiti, la citazione precisa di alcune pose o inquadrature, fino al dato più visibile e curioso, lo spazio abitato con il pavimento coperto d'acqua, così che tutti camminano con le zampe contibnuamente a mollo...
E a differenza delle Storie della notte, qui il buio della notte è di un nero pastello, sodo, compatto e consistente, un colore che calca sul foglio e si infittisce attorno alla figura di Giacomo, quasi a separarlo dal mondo. «Sono tutto solo nel mio letto, tutto solo nel mio cuore», dice Ranocchietto, che inizia a sentire rumori indefiniti, echi, ronzii, mentre la paura cresce così tanto che si materializza in figure piumate, scheletri che iniziano a danzare nella stanza. Giacomo si alza e raggiunge, seppur impaurito, la camera dei genitori e prima di conquistare definitivamente il lettone, viene riportato nella sua camera più volte dal papà che fa la spola attraverso il buio del corridorio. Un papà assonnato, che al terzo tentativo viene spodestato dal proprio letto e si addormenta, con i piedi penzoloni, in un letto molto più piccolo di lui. Fino a quando anche lui sente il «grat grat» e subito, per condividere e rassicurare il suo piccolo, chiama Giacomo. Insieme si siedono nello stagno, nel chiarore della notte, su una foglia di ninfea, e scoprono ammirati quei rumori: il grat grat della talpa, il cirp di un uccello notturno, e lo splash di un pesce d'argento che salta...
Videolettura del libro.

Kitty Crowther (Bruxelles,1970). Figlia di padre inglese e madre svedese, è cresciuta con gravi problemi di udito, ha iniziato a parlare solo a quattro anni. I libri "sono stati come finestre sul mondo", dice. "Io non sento bene, e forse per questo riesco a cogliere gli aspetti più profondi degli altri". I libri di Kitty Crowther sono pieni di fiori, erbe, alberi, acqua, della natura intera, per la quale rivela un amore sconfinato. Tra i suoi libri tradotti, si ricorda Io e Niente, Dentro di me, L'Omino e Dio Il mio amico Jim.
Intervista in francese all'autrice.
E' dedicato a Kitty Crowther il n. 5 della rivista Oblò curata dall'Associazione Hamelin.

Altri libri della notte

In una notte nera, di Dorothé. Babalibri, 2008
notte fonda. Pietro si aggira in un bosco. Improvvisamente, ecco arrivare un lupo che accende un fuoco. Spaventato, il bimbo si nasconde nel tronco di un albero. Ha paura. Tanta paura! Ma sta arrivando una tigre, il lupo scappa impaurito. E ora?... Aiuto! Un coccodrillo gigante mette in fuga la tigre! Ma le sorprese non finiscono qui. Con l'aiuto di un coniglio il bambino riuscirà a tornare a casa, adottando la stessa tecnica degli animali feroci: in fondo, tutti hanno paura! Età di lettura: da 3 anni
Videolettura del libro

Papà, di Philippe Corentin. Babalibri,
Cosa succede se un bambino si trova nel letto un cucciolo di mostro? Esattamente quel che capita a un piccolo mostro che sotto le coperte si ritrova un cucciolo d’uomo: per entrambi la paura proromperà nel grido: «Papà! Papà! C'è un mostro nel mio letto!». Una storia ironica ed esilarante che racconta come, a volte, cambiare punto di vista sia la chiave migliore per interpretare il mondo che ci circonda. Età 3-5

Gruffalò e la sua piccolina, di Julia Donaldson ; illustrato da Axel Scheffler. Emme, 2004
Il gruffalò racconta alla sua piccolina di uno spaventosissimo ed enorme topo che vive nel bosco, ma lei vuole andare a verificare di persona se quanto racconta il padre corrisponde a verità... Qui la videolettura

In punta di piedi, di Christine Schneider, Hervé Pinel. Orecchio acerbo, 2019
Due bambini si svegliamo nel cuore della notte e, presi dalla fame, cercano di raggiungere la cucina. Bernardo e Clara, mano nella mano, scalzi e con i loro pigiamini, decidono di affrontare l'oscurità nella casa dei nonni: tra giochi di ombre e di luce, in una casa dalla foggia antiquata e dal gusto barocco, iniziano la loro avventura notturna, sospesa tra sogno e realtà che la potenza immaginifica dei bambini popola di una fauna fantastica con pappagalli, elefanti, tigri ed altri animali che pare si confondano e si mimetizzino tra la mobilia di casa.




 

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