Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I verbi della San Giorgio.

 

Lo statuto

Statuto della Associazione di volontariato "Amici della San Giorgio"


ART. 1 - L’Associazione di volontariato “AMICI DELLA SAN GIORGIO”, più avanti chiamata per brevità associazione, con sede in Pistoia, via Sandro Pertini s.n.c. presso i locali della Biblioteca San Giorgio, è costituita ai sensi della L n. 266/91 e della L.R. n. 28/93 e successive modificazioni, e si fonda sull’attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.

ART. 2 - L’associazione è apolitica ed apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

ART. 3 – L’associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato per fini di solidarietà sociale nell’area di intervento culturale.Tutti i volontari devono essere iscritti all’associazione. L’associazione ha come scopo di promuovere l’uso della Biblioteca San Giorgio come via di accesso locale alla conoscenza, al pensiero, all’informazione e all’educazione permanente, nello spirito del “Manifesto Unesco per le biblioteche pubbliche”.

ART. 4 – Per perseguire lo scopo sopraindicato, l’associazione si propone di:studiare e proporre iniziative e/o progetti atti a favorire il miglioramento complessivo della relazione tra biblioteca e cittadini e a conseguire un radicamento sempre più profondo della biblioteca nel territorio e in ambito extraterritoriale; - collaborare attivamente alle iniziative e agli interventi che la biblioteca periodicamente mette in atto per monitorare, conoscere e valorizzare le specifiche esigenze degli utenti; - offrire supporto esterno per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità istituzionali della biblioteca valorizzando le competenze e la professionalità specifiche dei propri membri; - organizzare eventi, manifestazioni, raccolte fondi e altre iniziative volte a sostenere l’importanza della lettura e della San Giorgio come spazio pubblico in cui tale pratica si realizza; - sostenere il valore della biblioteca San Giorgio come spazio di socialità consapevole e cittadinanza attiva; - attivare alleanze con altri soggetti, nell’intento di promuovere l’uso della biblioteca come laboratorio di produzione culturale e contenitore plurale di eventi e interventi culturali; - promuovere nelle diverse sedi la conoscenza della biblioteca e dei suoi servizi, incentivandone l’uso anche attraverso l’organizzazione di visite guidate o altre opportunità. - promuovere inoltre l’organizzazione di convegni, seminari, lezioni e corsi a carattere culturale in collaborazione con enti e associazioni pubblici e privati aventi fini analoghi o complementari; Per raggiungere i propri obiettivi, l’Associazione disciplina e regola la propria organizzazione, in modo tale da permettere e favorire la massima adesione e partecipazione alle attività da essa programmate. Per l’attuazione dei propri fini statutari, l’Associazione promuoverà le più ampie forme di collaborazione attraverso appositi accordi e convenzioni con enti pubblici e privati.

SOCI
ART. 5 – Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati. La richiesta di adesione va presentata al Consiglio direttivo dell’associazione che si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione. I soci devono versare all’associazione, al momento in cui ne entrano a far parte, una quota sociale annuale nella misura e con le modalità stabilite dal Consiglio direttivo. La quota sociale annuale deve essere versata entro il 31 gennaio di ogni anno o contestualmente al momento dell’ammissione. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, opinione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione. I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea, in base al principio del voto singolo, i soci in regola con il pagamento della quota annuale. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo
art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine. L’Associazione riconosce a tutti i soci gli stessi diritti e doveri, differenzia solamente nel nome tra: Soci ordinari: le persone fisiche e giuridiche che corrispondono la quota associativa annuale ordinaria; Soci sostenitori: persone fisiche e giuridiche che, oltre a corrispondere la quota associativa annuale ordinaria, sostengono l’Associazione con un contributo aggiuntivo annuale; Soci onorari: persone fisiche e giuridiche, individuate dal Consiglio direttivo, che si sono distinte per un contributo, non finanziario, alla vita associativa.

ART. 6 – La qualifica di socio si perde per: decesso; dimissioni; espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione.

ART. 7 – Contro ogni provvedimento di mancata ammissione e di espulsione è previsto il ricorso scritto indirizzato al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

ART. 8 - La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.

ART. 9 – Gli aderenti dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di rapporto di lavoro, dipendente o autonomo. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

ORGANI SOCIALI
ART. 10 – Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione: - Assemblea generale degli iscritti; - Consiglio direttivo; - Presidente. Tutte le cariche sono elettive e gratuite ed hanno la durata di tre anni e sono rinnovabili.

ART. 11 - L’assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria. Il Consiglio direttivo deve deliberare la convocazione dell’assemblea ordinaria dei soci almeno due volte l’anno entro il 30 novembre per la presentazione del bilancio preventivo ed entro il trenta aprile per la presentazione del bilancio consuntivo. Inoltre può deliberare, quando crede necessario, la convocazione di altre assemblee ordinarie o straordinarie. L’assemblea è convocata dal Presidente con preavviso di almeno una settimana mediante affissione presso la sede dell’Associazione (Biblioteca San Giorgio).

ART. 12 – L’assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

ART. 13 - L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi. Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti. Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. Ogni socio ha diritto ad un voto. E’ ammessa una sola delega per ciascun socio.

ART. 14 - L’assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare: nomina degli organi sociali; approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del consiglio direttivo; approvazione dei programmi dell’attività da svolgere; redazione- modifica- revoca di regolamenti interni; deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso o da un richiedente non ammesso come socio: la deliberazione dell’assemblea è inappellabile.

ART. 15 – Le variazioni dello Statuto e lo scioglimento dell’associazione devono essere approvate da un’assemblea straordinaria.

ART. 16 - Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

ART. 17 – Il Consiglio direttivo è formato da 3 a 9 membri e si riunisce di norma almeno 3 volte l’anno. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei voti.

ART. 18 – Compiti del Consiglio direttivo: E’ di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare, e tra gli altri, sono compiti del Consiglio direttivo: assegnare le cariche all’interno del Consiglio direttivo; eseguire le delibere dell’assemblea; formulare i programmi di attività sulla base delle linee approvate dall’assemblea; predisporre il rendiconto preventivo e consuntivo annuale; predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale; deliberare circa l’ammissione dei soci; deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci; deliberare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali; curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati.

ART. 19 - I compiti principali del Presidente, che è presidente dell’Assemblea e del Consiglio direttivo, sono: rappresentare l’associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa; convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea; In caso di assenza del Presidente o suo impedimento, tali compiti vengono assolti dal Vice- Presidente.

ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE
ART. 20 – Le entrate della associazione sono costituite da: quote sociali; contributi dei soci; contributi di privati; contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche; contributi di organismi internazionali; donazioni o lasciti testamentari; rimborsi derivanti da convenzioni; entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali. Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da: beni mobili e immobili; donazioni, lasciti o successioni.

ART. 21 – L’esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo presenta annualmente all’Assemblea, entro il trenta Aprile, la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso, con indicati beni, contributi e lasciti, nonché lo stato patrimoniale; entro il trenta novembre, il bilancio preventivo per l’anno successivo. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione una settimana prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

ART. 22 - Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

ATTIVITA’ SECONDARIE
ART. 23 – L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

DURATA E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 24 – La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

NORME RESIDUALI
ART. 25 - Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Pistoia, 19 aprile 2012

 

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