Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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Légàmi: fra cielo e terra

Mostra di Elisa Zadi

15 novembre - 15 dicembre 2019
Inaugurazione venerdì 15 novembre, ore 17

Elisa Zadi presenta una serie di installazioni e opere pittoriche che si articolano in separé e trittici che riflettono sul concetto del rapporto umano come assenza e come legame.
La parola scelta come titolo della mostra “légàmi” vuole far intendere il gioco ambivalente fra “légami e legàmi” che è espresso esteticamente da nastri di raso sia dipinti che reali; quest’ultimi fuoriescono dalla scena pittorica e si articolano nello spazio adiacente per andare incontro allo spettatore e provocarne un coinvolgimento fisico e simbolico. I soggetti rappresentati nelle opere pittoriche, invece, vogliono far intendere la complessità dei rapporti. Le figure emergono dallo spazio-assenza della tela sempre in maniera parziale; i corpi non sono mai visibili interamente, a volte sopraffatti da tessuti-montagne come nelle opere “Le Cercatrici”, a volte spezzati dalla scelta del taglio compositivo come nel trittico “La Conseguenza delle Cose”, altre intuibili solo attraverso tracce esistenti di oggetti e stoffe-vestiario presumibilmente appartenenti al protagonista momentaneamente assente come nell’opera “Fra Cielo e Terra”. Ed è proprio questo concetto del “Legame fra cielo e terra” che si perpetua nelle installazioni che affiancano i separé e gestiscono lo spazio con forme platoniche associate agli elementi della materia considerata: Cielo-Aria ottaedro e Terra-Quadrato cubo.

Le vetrine dello spazio espositivo e la sala che ospita la mostra si presenta come un corpo unico, simmetrico e cadenzato di opere che coinvolge l’ambiente e accompagna lo spettatore incantandolo con installazioni aeree e terrene color oro e argento e affascinandolo con opere-separé che possono essere viste double face. Il visitatore partendo dall’esterno della struttura viene catturato in un viaggio che conduce all’interno dello spazio espositivo e trasforma il suo percorso in un divenire simbolico ed iniziatico fatto di scoperte fino a ritrovarsene coinvolto.

Elisa Zadi esordisce nel 2005 con una serie di autoritratti che si riveleranno indagine introspettiva a lei necessaria e che permarrà come uno dei temi centrali della sua ricerca. Dal 2008 il suo interesse si concentra sulla figura umana, soprattutto femminile, indagata con una cruda e introspettiva frontalità: questo origina dei lavori pittorici che si esprimono in polittici; i soggetti si compongono in una narrazione ritmata e concettuale, che si intensifica nel 2013/14 con delle serie pittorico-installative di grande formato, che ricostruiscono attraverso la frammentarietà della tela uno spaccato di esistenzialità quotidiana. Dal 2015 la figura umana diventa simulacro della sua essenza attraverso opere-vestiti che rivelano una continua ricerca di materie e materiali, in cui il margine della pittura estende i propri confini abbracciando varie discipline dando vita a installazioni interattive e performative.
Fra le principali partecipazioni si ricorda Cara Enfanta presso il Centro per L’arte Contemporanea Pecci di Prato, BAU tredici al GAMC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio, Vitamine tavolette energetiche presso il MART Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto e il Museo Novecento di Firenze; fra i numerosi Premi si ricorda la selezione Premio Combat 2015, la Residenza Terra Madre, Il Premio Limen 2014 e il Premio Casorati nel 2008.
Elisa Zadi è nata ad Arezzo. Nel 1996 si diploma come Maestro d’Arte e nel 1998 ottiene con il massimo dei voti la Maturità d’Arte Applica in Moda e Costume Teatrale presso l’Istituto Statale d’Arte Piero della Francesca di Arezzo. Nel 2007 si diploma con lode in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze; dal 2007 al 2009 lavora nella stessa cattedra come “Assistente Tecnico di Laboratorio”. Nel 2009 si abilita all’insegnamento delle Discipline Pittoriche tenendo attualmente la cattedra presso il Liceo Artistico Porta Romana di Firenze. Nel 2010 ottiene con lode il Master di II° livello in “Architettura e Arti Sacre” presso l’Università Europea di Roma. Dal 2013 viene segnalata fra gli artisti emergenti nel Catalogo dell’Arte Moderna edito da Mondadori. Dal 2018 collabora con l’Università UEL di Firenze. Attualmente vive e lavora a Firenze.

 

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