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Le recensioni dei ragazzi - Ragazzi di vita, di Pier Paolo Pasolini


Degli adolescenti, appartenenti alla classe sociale urbana più bassa, vivono di espedienti, arrangiandosi come possono. Riccetto, è questo il nome del protagonista, viene seguito nella sua crescita e nel tentativo di integrarsi nella società.
L'opera, costruita ad episodi, parte dal salvataggio da parte del Riccetto di una rondine che sta annegando e si conclude con l'annegamento (nello stesso fiume) di un bambino delle borgate e con il mancato intervento del protagonista ormai adulto. Pasolini evidenzia così l'evoluzione di questo personaggio da ragazzino delle borgate,  sensibile e impulsivo,  a uomo integrato ma intrappolato nel ruolo impostogli dalla società, ormai vuoto e privo di passioni.
Il mondo rappresentato dall'autore è estremamente realista, e questo realismo è dato dall'utilizzo del lessico e del gergo delle borgate. Ciò che colpisce soprattutto in questo romanzo è il fatto che questi ragazzi non sanno cosa sia l'amore, per loro il sesso è animalesco, cioè essi fanno l'amore solo per sfogare un istinto e non importa con chi lo si fa, generalmente con prostitute e talvolta con omosessuali.
Polvere e fame. Sogno e desiderio, ma anche degrado e violenza, sono questi gli ingredienti principali di Ragazzi di vita un romanzo acre, violento, fortissimo che descrive la miseria italiana nel secondo dopoguerra. Tra i moltissimi personaggi spicca il Riccetto che è l'unico sempre presente in ogni episodio. Attorno a lui invece i personaggi cambiano e ruotano mostrando i loro aspetti più tristi.

 

(aa.2015-2016, Enrico Vergari, Classe III C Liceo Scientifico, Pistoia )

 

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