Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I verbi della San Giorgio.

 

La disertora

Presentazione del libro La disertora, di Barbara Beneforti. Roma, Iacobelli, 2016

Sabato 5 novembre 2016, ore 17.00 - Sala Bigongiari

Interviene Giampaolo Perugi
Sarà presente l'autrice

Invito
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La storia narrata nel romanzo è ispirata alle vicende processuali di alcuni renitenti alla leva, arrestati nel 1866 per mutilazione volontaria del dito indice della mano destra, i cui atti sono conservati presso l'Archivio di Stato di Pistoia. È una storia di coraggio che, in tre momenti diversi, narra la vita della protagonista, Luce: la nascita a metà Ottocento da una giovane contadina di Candeglia, sedotta da un mezzadro di un paese vicino, la giovinezza nel piccolo borgo di Lupicciano, quando vive un amore clandestino e aiuta l’uomo amato a fuggire per sottrarsi alla leva militare, e infine la vecchiaia, al tempo della prima guerra mondiale, quando nel salutare il nipote che parte soldato ripensa a tutti gli impicci che guerre e potenti hanno portato nella sua vita.

Barbara Beneforti è nata a Firenze nel 1968. Si è laureata in Lettere con una tesi in dialettologia italiana. Vive a Pistoia, dove per dieci dieci anni è stata funzionaria presso l’ente Provincia e si è occupata di promozione delle pari opportunità, immigrazione e contrasto alle discriminazioni, che peraltro sono i temi che le interessano anche come impegno sociale. Da pochi mesi lavora a Firenze come funzionaria al Ministero della giustizia. Ha pubblicato articoli e saggi su tradizioni popolari, dialetti, immigrazione e emigrazione italiana, fra i quali nel 1998 E tutti va in Francia, in Francia per lavorare. La storia di una famiglia pistoiese emigrata in Francia e nel 2007 A lungo andare. Le migrazioni da e per Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme e Pieve a Nievole, entrambi insieme al marito Roberto Niccolai. Nel 2011 è uscito il suo primo romanzo, L'ultima stagione. Storia contadina. Ha pubblicato inoltre vari racconti per letture radiofoniche e antologie, tra le quali "Da Valentino. L'appetito vien cantando" e Potere alla parola. Racconti, cantilene e prose sparse uscito a cura del Centro antidiscriminazione della Provincia di Pistoia. Con un proprio inedito, intitolato "La strana storia della murata di via degli Armeni", ha vinto il primo premio assoluto 2016 per la sezione speciale del Premio internazionale Mondolibro e Gruppo laico di ricerca, dedicata al tema delle migrazioni internazionali e dell'accoglienza ai profughi. Abita sulle colline pistoiesi, in mezzo a un bosco, nella stessa casa dove per oltre un secolo i suoi avi hanno lavorato come mezzadri. Grazie a queste radici profonde, ha sempre avuto voglia di confrontarsi senza paura con i modi lontani. La scrittura per lei è memoria, impegno civile e orgoglio nel provare a dare voce a chi non ha lasciato tracce nella storia.

 

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