Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I verbi della San Giorgio.

 

L'incipit della settimana - La voce di carta

Mamma mi fissava. Pelava le patate e il suo gesto era sempre uguale, lento e continuo, ma gli occhi si alzavano dal tavolo e si posavano su di me, con insistenza. Ero a disagio, stava per succedere qualcosa, me lo sentivo.
<<Marianna, andrai in città tra qualche giorno>> disse alla fine, rivolgendo lo sguardo alla porta. Non aggiunse altro e io non osai chiedere di più. La sera, dopo cena, papà stava ravvivando il fuoco nel camino e mamma fece un gesto agli altri miei fratelli. Un segnale inequivocabile: dovevano salire in camera prima del tempo. Fu allora che papà mi fece sedere vicino a lui, mentre mamma si sedette poco più distante. Lui parlò, piano, tenendomi un braccio con la sua mano ruvida.

Una sera di fine Ottocento la giovane Marianna apprende dal padre che prestissimo la sua vita cambierà: lascerà la famiglia e andrà a lavorare a Lecco, in una cartiera, perché a casa il lavoro è poco e non basta a sfamare lei, i suoi fratelli e i genitori. Inizia così l'avventura di Marianna, ragazza che conoscerà invidie e soprusi, stringerà forti amicizie e proverà l'emozione del primo amore. Ma soprattutto, in quel tempo lontano dagli affetti familiari, Marianna saprà cogliere le opportunità che la vita le offre, imparerà a leggere e a scrivere su quella carta alla quale affiderà i ricordi - le paure, le ansie e le ambizioni - e la narrazione delle esperienze che la faranno crescere e diventare la persona che desidera essere.

La voce di carta, di Lodovica Cima, Mondadori, 2020

Altre proposte di lettura sono disponibili alla pagina L'incipit della settimana

 

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