Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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L'incipit della settimana - Frida nel vento

Liv allungò il collo e galoppò tra le onde basse sollevando spruzzi di schiuma che ci turbinarono attorno. Il sole scintillava sulla sabbia e sull'acqua, e se socchiudevo gli occhi avevo la sensazione di immergermi in una luce dorata.
Le vacanze erano finite. Rispetto a soltanto due settimane prima, la sera faceva già molto più fresco e a quell'ora avevamo ormai la spiaggia tutta per noi. Su, in cima alla falesia, un uomo correva con il suo cane, ma per il resto eravamo sole.
Liv si distese sotto di me per fare ancora a gara con il vento. Sorrisi e accorciai le redini, spindi i piedi nelle staffe e mi chinai sul suo collo bianco e nero.
<<Vai!>> la incitai. E allora diventò irrefrenabile. Accelerammo all'improvviso ma, anche se aveva resistenza da vendere, a un certo punto la nostra galoppata dovette finire.

La famiglia di Frida ha una scuderia e lei vive da sempre a contatto con i cavalli. Assieme a loro trascorre ore e ore all'aria aperta, cavalcando in totale libertà. I cavalli sono fatti per galoppare liberi, non per partecipare a gare e concorsi, questo pensa Frida e quando scopre che Jannis, il nuovo vicino di casa, è di tutt'altra idea, fa di tutto per ignorarlo.
Non sarà facile, perché la sua migliore amica si è presa una cotta per lui e, come se non bastasse, Jannis chiederà l'aiuto di Frida per capire cos'ha che non va una sua cavalla...

Frida nel vento, di Theresa Czerny, DeA, 2020

Altre proposte di lettura sono disponibili alla pagina L'incipit della settimana

 

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