Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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Ise Frank e Niki de Saint Phalle

dal Bauhaus al Giardino dei Tarocchi: l’arte che illumina la vita

Con il gruppo di lettura Passeggiate Narrative alla scoperta di donne speciali

a cura degli Amici della San Giorgio

con Alessandra Petrelli, traduttrice dei libri LA SIGNORA BAUHAUS di Jana Revedin (Neri Pozza, 2020)

L’ARTISTA DELLE DONNE. VITA DI NIKI DE SAINT PHALLE di Pia Rosenberger (SuperBeat, 2022)

Letture di Marisa Schiano

sabato 10 dicembre 2022, ore 17.30 - Auditorium Terzani

Volantino
(pdf, 230 Kb)

Con una prosa ricca ed evocativa Jana Revedin riporta brillantemente in vita l’atmosfera degli anni Venti, raccontando, attraverso la straordinaria vita di Ise Frank, un emozionante capitolo della storia contemporanea. Ise, che lavora come libraia, giornalista e critica letteraria a Monaco, incontra Gropius, il fondatore del Bauhaus, una scuola di arte e architettura il cui obiettivo principale è quello di operare una conciliazione tra arti ed artigianato in un nuovo linguaggio legato alla produzione industriale, impostando nuovi canoni estetici per l’architettura e il design moderni. Affascinata dall’idea che l’architettura possa essere una missione creativa e al tempo stesso sociale e persino politica, sposando Gropius, Ise sposa anche il progetto del Bauhaus, divenendone la principale sostenitrice e lavorando instancabilmente per la sua promozione, al punto da meritare l’appellativo di "Signora Bauhaus".

Ci sono tanti modi per esorcizzare il dolore. Ad esempio, si può rimuoverlo, trasformandolo in qualcos’altro, ma solo dopo averlo guardato dritto negli occhi, magari mostrandolo al mondo intero, se abbiamo il coraggio di farlo. L’arte può essere il miglior modo per illuminare i nostri giorni e dare colore proprio lì, in quegli angoli più bui e reconditi di noi stessi, lì dove la nostra sofferenza aveva trovato, fino ad allora, maggiore nutrimento: "Per me l’arte è l’amore più grande della mia vita. – dice Niki de Saint Phalle. L’arte mi aiuta a sopravvivere. Mi serve per vedere in faccia i miei fantasmi. Per questo ho fatto ciò che era necessario"

 

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