Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I Miradebora: Teatro di figure

30 marzo - 28 aprile 2022 - Vetrine e spazi espositivi interni

 

Presentazione: sabato 2 aprile 2022 alle ore 17

Proiezione del video "Opere e documenti dal nuovo archivio": giovedì 21 aprile 2022 alle ore 17 in Auditorium Terzani

 

Invito
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Massimo Biagi è divenuto Miradario, e dopo l’incontro con Debora è mutato in MIRADEBORA. 

La mostra "Teatro di Figure" espone maschere attonite di fantasmi figuristi; piccole sculture in carta e scotch a tutto tondo, esposte su supporti poveri e commerciali; architetture sospese di torsi e teste dall’aspetto terrifico, con sorrisi da buffoni che corteggiano vecchie amanti con monili; discordie di ceramiche e collage; figure nere e bronzee che fingono di essere vere; libri d’artista disegnati con fare eccitato, scritti concitati, poetici e dinamitardi. La mostra sarà presentata sabato 30 marzo con una autopresentazione con giaculatorie e letture. Il filmato "Opere e documenti dal nuovo archivio", proiettato il 21 aprile in Auditorium Terzani, permetterà di esplorare più approfonditamente l'operato del sodalizio.

 

Massimo Biagi Miradario nasce a Marliana (Pistoia) nel 1949 e inizia la sua attività artistica negli anni 60. Nel 1977 da vita al foglio Manifesto. Nel 1978 fa esperienze di Body Art, firma il primo Manifesto del Graficismo e entra in contatto epistolare con il Nobel Samuel Beckett. In quegli anni conosce Giovanni Michelucci, Giuliano Gori, e i futuristi Primo Conti e Tullio Crali, Carla Accardi, Piero D'Orazio, Roberto Barni, Umberto Buscioni e Gianni Ruffi, stringe amicizia con Carlo Palli, Loriano Bertini, Paolo Tesi e Roberto Carifi. Nel 2005 scrive il testo MIRADARIO pubblicato dagli Ori Editori e presentato da Anna Brancolini, Sergio Givone e Alessandro Vezzosi. Nel 2007 firma il Manifesto del Figuratismo. È presente con i libri d'artista al Moma di New York, Galleria Maeght di Parigi, Peggy Guggenheim di Venezia. Sue opere sono presenti nelle collezioni del Museo Fabroni di Pistoia, del Mac'n di Monsummano, del Moca di Montecatini terme, del Museo Pecci di Prato e altre gallerie. Realizza filmati e pièces. Nel 2017 in occasione di Pistoia capitale della cultura, con il coordinamento di Stefano Veloci, partecipa alla realizzazione di Munus, di Emanuele Bartolomei. Nello stesso anno a Villa di Celle realizza per Giuliano Gori I guardiani del ponte. Attualmente si dedica al Nuovo Archivio del Graficismo e del Figuratismo insieme a Debora Di Bella.

Debora Di Bella nasce a Vinci 1977. Studia all'istituto d'arte di Pistoia. Fa esperienze teatrali con Gianni Cascone, Massimo Talone, Andrea Berti e lavora con "Il teatro dei Garzoni" diretto da Orlando Forioso. Dal 2016 inizia il sodalizio con Massimo Biagi Miradario con il quale realizza pièces teatrali tra cui La Fine di tutti, Controcanto, Lezione Magistrale, I Denti di Dante, La Madonna dei Trucchi, Miradario va. Insieme a Miradario dà voce al testo del video Munus di Emanuele Bartolomei, inserito nel progetto di San Desiderio per Pistoia Capitale italiana della cultura 2017 coordinato da Stefano Veloci. Da voce al primo video Figuratista dal titolo ABITANTI, di e con Massimo Biagi in collaborazione con Maurizio Pini. Svolge attività artistica fotografica.

Nel 2020 Miradario e Debora Di Bella diventano I Miradebora e realizzano pièces, opere e mostre organizzate dall'archivio Carlo Palli: Pablito un mito presso il Ridotto del Teatro Politeama di Prato, Noli me tangere presso il museo di San Domenico a Prato, Al mattin del ver si sogna presso Fondazione conservatorio San Niccolò a Prato, Guai a voi anime prave presso la sala delle esposizioni dell'Accademia delle arti del disegno di Firenze, VOLARE presso il museo di San Domenico a Prato. Sempre come Miradebora partecipano a varie mostre di Mail Art organizzate da Ruggero Maggi tra cui L'amazzonia deve vivere al Museo Diotti Cremona, Padiglione Birmania al Palazzo Zanardi di Lodi, Mail Art. Quintessenza della comunicazione creativa al Museo del Tasso di Bergamo, Fragilità e Distacco allo Spazio Open Virtual di Salerno, Mail Art Call presso Word Image Gallery Australia, ed altre ancora.

 

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