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Guernica: i disegni preparatori


20 maggio - 19 giugno 2021 - Vetrine espositive

In mostra 42 disegni preparatori di Guernica di Pablo Picasso, realizzati su carta e riprodotti in fac simile nell'edizione a tiratura limitata della Salerno Editrice. L’edizione  è accompagnata da una riproduzione in formato ridotto dell’opera definitiva, nonché da un fascicolo di Commentario di M.L. Bernadac, con testo bilingue italiano – inglese, corredato da 30 riproduzioni a colori di altre opere di Picasso, fra le quali i 3 studi preparatori di “Guernica” eseguiti su legno e tela, e altri studi successivi che testimoniano un “dopo Guernica” non meno interessante del “prima”.

L’edizione è una coedizione delle case editrici: Editorial Casariego, Madrid Club du livre, Paris Akademische Druck u. Verlagsanstallt, Graz Harry N. Abrams, New York Bijutsu Publishing Company, Tokyo Salerno Editrice, Roma.  Alla Salerno Editrice sono stati riservati 999 esemplari numerati da 1 a 999, più 21 distinti con numerazione romana. L'edizione in mostra fa parte della Donazione Annapaola Campori Mettell.

 

Realizzata da Pablo Picasso (Malaga, 1881 – Mougins, 1973) nel 1937, Guernica fu ispirata dal bombardamento degli eserciti tedesco e italiano sulla città basca di Guernica: un massacro ingiustificato, un puro atto intimidatorio, di cinica violenza che suscitò enorme sdegno presso l’opinione pubblica mondiale e che Picasso riuscì a immortalare sulla tela con una forza e un’efficacia tali da trasformare il dipinto in un simbolo contro la violenza e i soprusi di ogni guerra. Proprio in quell’anno, nel 1937, si era aperta a Parigi, in un’atmosfera tesa e politicamente instabile, la grande Esposizione Universale.
Picasso aveva già accettato l’incarico di realizzare un dipinto murale per il padiglione spagnolo, voluto dal governo repubblicano impegnato nella guerra civile. Quando si diffusero la notizia del bombardamento e, soprattutto, le prime drammatiche fotografie del massacro, l’artista decise di cambiare il soggetto dell’opera. Così dipinse la tela di Guernica, con un febbrile lavoro durato poche settimane, tra maggio e giugno, facendo precedere la versione definitiva da un centinaio di studi preparatori (dei quali solo quarantacinque si sono conservati) e da ben sei versioni consecutive.
Quando fu presentata all’Esposizione parigina, Guernica non piacque: troppo difficile e intellettualistica. Anche i dirigenti repubblicani spagnoli, che avevano commissionato il dipinto, la giudicarono «ridicola e del tutto inadeguata».

Dopo Parigi, il quadro e i suoi disegni preparatori (assieme a dipinti di Matisse e Braque, 118 opere in tutto) furono oggetto di una mostra itinerante che toccò le principali capitali europee. Grazie a tale esposizione, Picasso e Guernica raggiunsero un successo straordinario.

Spedita nel 1939 a New York per esplicito volere dell’artista, Guernica rimase in America quarant’anni; Picasso, infatti, richiese che il quadro fosse inviato in Spagna solo al ripristino della democrazia. Nel 1981, dopo la morte di Francisco Franco, e valutando che tali condizioni fossero pienamente soddisfatte, gli eredi del pittore autorizzarono il trasferimento dell’opera a Madrid. Picasso avrebbe tanto voluto che Guernica venisse esposta al Prado, ma in quel museo non c’era spazio sufficiente. Per questo, l’opera si trova oggi al Reina Sofia.

Il Museo Reina Sofía ha dedicato al dipinto un sito web, piattaforma di studio e ricerca concepita come un archivio di documenti e testimonianze di istituzioni e agenzie spagnole e internazionali. La natura diversificata e la provenienza dei materiali raccolti, portano così a una comprensione totale dell’opera, che va oltre l’analisi della pratica pittorica di Picasso: con Rethinking Guernica si vuole infatti ricostruire l’influenza e l’impatto che l’opera ha avuto e continua ad avere nell’immaginario artistico e popolare, raccogliendo i racconti di chi Guernica l’ha vissuta in prima persona. Tra tutti, Roland Dumas, avvocato, politico ed esecutore testamentario di Pablo Picasso, incaricato di redigere il testamento dell’artista su Guernica, garantendo che sia il dipinto sia i lavori preparatori avrebbero potuto tornare in Spagna solo nel Paese fosse stata ripristinata la democrazia.

Tra i contenuti offerti dal sito, è anche la possibilità di osservare Guernica in Gigapixel: l’opera è stata scansionata in tutte le sue parti utilizzando diverse frequenze luminose – ultravioletta, infrarossi, raggi X – che permettono di fruirla anche nei suoi strati non visibili a occhio nudo. Sul sito, è possibile scegliere tra le diverse scansioni di Guernica e scoprire attraverso lo strumento zoom tecniche, pennellate e ripensamenti che hanno contraddistinto l’impresa di Picasso.

 

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