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Gli Indipendenti: sette percorsi atipici nella pittura pistoiese

Opera esposta di Paolo Palandri


23 maggio-19 giugno 2013 - Vetrine e Spazio espositivo

 

La mostra presenta opere che coprono un ciclo che va dagli anni Ottanta al 2013 e riguarda il lavoro di sette artisti pistoiesi riuniti sotto il nome di Indipendenti; un gruppo, le cui relazioni di amicizia e scambio di esperienze pittoriche, ha consentito loro di arricchirsi sia sul piano umano che su quello artistico. Infatti, le corrispondenze stilistiche, la condivisione d’intenti e di poetica li trova sempre disponibili a rimettere in discussione certe scelte personali e cadute di tensione operativa, perché la solidarietà che si è consolidata nel tempo tra loro, costituisce il saldo legame capace di far pensare alla concezione estetica dell’euritmia: ovvero, ogni parte dell’insieme sta in perfetta armonia con le altre.

La mostra degli Indipendenti propone opere di fattura e poetiche diverse, però evidenzia anche l’omogeneità della ricerca e, soprattutto, vuole segnalare la forte valenza pedagogica e umana che sta alla radice di tutto il lavoro.

Gli artisti presenti in mostra sono:

Domenico Asmone: nato a Bologna nel 1963, vive a Pistoia dal 1969. Nel 2005 fonda insieme ad altri amici pittori l’associazione culturale «Casa del pittore dello scultore e del poeta» di Montecatini Terme, per la quale collabora fino al 2006.Dal 2007 al 2009 è vice-presidente dell’Associazione Culturale “La Pergola Arte” Firenze (della quale è stato socio fondatore). Dal 2010 è Presidente della Brigata del Leoncino (Pistoia). Socio dell'Antica Compagnia del Paiolo (Firenze), ha fatto parte di giurie di premi di pittura e di letteratura.

Franco Cappelli: Pittore astratto e informale, è nato a Pistoia nel 1949, ove vive e lavora. Artista poliedrico, ama seguire il segno e fondere il colore con materiali. Le ultime opere parlano in modo eloquente dove il colore la fa da padrone, una serie di geometrie insieme costruttivistiche e ludiche, un senso del gioco servito da colori squillanti. Selezionato e finalista piu' volte a Premi nazionali, ha tenuto mostre collettive e personali in Italia e all'estero.

Mario Caracciolo: Nato e cresciuto nell'area pistoiese, è da attribuire all'incontro con il pittore Lando Landini il merito di aver illuminato la pittura di Caracciolo verso una ricerca di sintesi figurale che ha raggiunto in seguito risultati lusinghieri. Erede di questa linea espressiva, l'artista però, all'opposto di Landini, usa una tavolozza cromatica molto accentuata che lo libera da ogni dipendenza dal Maestro.

Alessandro Ciantelli: Nasce a Pistoia nel 1948. L’estrazione contadina non gli impedisce di iniziare a dipingere giovanissimo, appena tredicenne; anzi la cultura della terra, del lavoro dei campi, lo accompagnerà sempre fornendogli, all’occorrenza, un prezioso viatico, quello del radicamento alle cose concrete, al progredire, passo dopo passo, esperienza dopo esperienza, senza strappi, ma con continuità e determinazione. Dopo i primi tentativi legati a esperienze “novecentesche”, Ciantelli è sfociato in una pittura ricca di colore e materia, paesaggi, nature morte, dove affiorano citazioni morlottiane, ma risolti percorrendo una personalissima strada luminosa e leggera. Questa freschezza gli ha consentito in anni recenti di aggiungere alle composizioni frammenti di memoria che amplificano il tratto umano delle sue opere, che pur tendendo alla massima semplificazione della forma, non abbandonano mai i segni lasciati dall’uomo.

Giorgio Giacomelli: L'artista "si pone di fronte alla natura per rappresentarla senza tradirne l'aspetto, desidera interpretarne concretamente i dettagli e puntigliosamente bloccare sul supporto dipinto la descrizione del reale, fissandola in un'atmosfera limpida e serena che rende l'opera attraente quanto piena di vita, per il sole incombente se si tratta di paesaggi, oppure incisiva e forte quando il pittore dipinge le proprie nature morte sotto la luce più fredda dell'interno di casa" (Paolo Tesi)

Alessandro Marini: La ricerca dell'artista pistoiese ha il suo fulcro nella disciplinata economia delle forme, in un'astrazione ove il colore produce e muove un ritmo di incessante "ordine disordinato". Marini si porta dietro il grande bagaglio di esperienza di paesaggista colorista, che lo ha gratificato in tanti anni di carriera artistica con l'apprezzamento della critica e del pubblico ed il conseguimento di numerosi premi.

Paolo Palandri: Ha studiato disegno industriale all’Istituto d’arte Petrocchi a Pistoia e cartellonistica e fotografia pubblicitaria all’istituto di Porta Romana di Firenze. Pittore eclettico, predilige il paesaggio toscano ma non disdegna neppure le figure e le nature morte. Ama dipingere in plein air. Dal 1983 fino al duemila la parola d’ordine è pittura estemporanea, con competizioni tra pittori tenutesi presso varie località.

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