Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I verbi della San Giorgio.

 

Eroi di carta fra guerra e rinascita

Alcune testate degli anni '30-'40

 

Gli anni d'oro del fumetto


Questa sezione porta idealmente a compimento la precedente esponendo libri e periodici divenuti strumento della propaganda nazionalista insieme ad altri testi, espressione della cultura del dopoguerra.
Il Corriere dei Piccoli o Corrierino, (nato nel 1908), assume questa funzione fino al 1923 quando viene pubblicato il Giornale dei Balilla (poi Il Balilla) e La piccola italiana (1927), rivolto alle giovani del Littorio. Ma sono gli anni Trenta i cosiddetti "anni d'oro" del fumetto italiano: in un decennio nascono giornalini, soprattutto avventurosi, che raggiungono tirature di migliaia di copie.
Nel 1932 l'editore Lotario Vecchi pubblica il settimanale Jumbo che introduce per primo il "balloon" a cui seguiranno L'Avventuroso della Nerbini, Il Vittorioso (su iniziativa dell'Azione Cattolica), L'Audace, Il Monello, L'Intrepido. Tutti faranno conoscere personaggi importati dagli Stati Uniti quali Flash Gordon, Mandrake, l'Uomo mascherato, l'Agente X9, ma nasceranno anche storie ed eroi legati alla tradizione italiana, come Dick Fulmine, Gim Toro ecc.
Nel 1932 Topolino viene pubblicato dall'editore Nerbini per poi passare nel 1935 all'editore Mondadori.
Con l'imposizione del regime di autarchia, il fascismo proibisce la pubblicazione dei materiali di importazione straniera o ispirati alla produzione straniera. Si salva solo Topolino, amato dai bambini del duce, che resiste fino al 1942, anno dell'entrata in guerra degli Stati Uniti.
In pochi mesi i vecchi eroi statunitensi vengono così sostituiti dalle nuove produzioni nazionali: L'Avventuroso rimpiazza Flash Gordon con I tre di Macallè, un fumetto di impronta coloniale, Mandrake si converte alle esigenze dell'Asse, andando a Berlino in un'operazione di controspionaggio e Cino e Franco si trasformano in "giovani coloniali". Al successo di questi nuovi eroi contribuiscono illustratori di notevole talento, che avranno una lunga carriera anche nel dopoguerra (Jacovitti, Walter Molino, Federico Pedrocchi e tanti altri), ma soprattutto escono i personaggi Disney sempre più spesso direttamente scritti e disegnati da italiani.
Gli albi a fumetti costituiscono un importante capitolo nella storia del fumetto italiano del dopoguerra: prodotti in tutti i formati, dalle strisce all'albo gigante, ripresentano storie già apparse a puntate sui giornalini e contribuiscono alla diffusione di avventure inedite di eroi di carta creati da autori italiani: Tex Willer, Il Piccolo Sceriffo ecc.
Con la fine della guerra riprendono le pubblicazioni di testate storiche come Il Monello, Il Vittorioso ed il Corriere dei Piccoli che chiuderà le pubblicazioni nel 1995.

Libri degli anni 30-40

L'uscita dalla situazione drammatica del secondo dopoguerra non permette una ripresa immediata. Leggere è ancora un lusso; il libro entra nelle case in occasione di festività di vario genere. Nascono tuttavia due collane importanti: La scala d'oro della Unione tipografico-editrice torinese e La biblioteca dei miei ragazzi della Bemporad Marzocco.
La scala d'oro nasce agli inizi degli anni '30 e pubblica nell'arco di due anni 99 volumi suddivisi in 8 serie per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni. La collana è strutturata con testi via via più impegnativi: dalla prima, per bimbi piccoli, che raccoglie soltanto storielle e novelle, all'ottava, per ragazzi più grandi, che riporta testi di divulgazione scientifica e romanzi di autori famosi. Questi tuttavia non vengono proposti nell'originale, bensì "narrati" da altri.
La scala d'oro è stata una delle collezioni più amate, che ha goduto di ampie tirature perché in linea con le direttive del regime fascista al punto da inserire nel piano editoriale un volume di spiegazione del sistema di governo.
La biblioteca dei miei ragazzi offre un vasto assortimento di classici della letteratura ad un prezzo molto più popolare della Scala d'oro, suddividendo le pubblicazioni in base al sesso dei destinatari.
Nell'aspetto esteriore tuttavia i libri non sono ancora attraenti e desiderabili: solo intorno alla metà degli anni '50 si assiste ad una nuova prospettiva editoriale anche grazie ai Nuovi programmi della scuola elementare del 1955 che introducono modifiche al libro di testo, arricchendolo di illustrazioni e di messaggi iconici utili per aprire un dialogo con il bambino.

Materiali selezionati

Giornalini
Avventura, anno V, n. 101 (23 dicembre 1948); Avventure coloniali di due Balilla, cap. 8 del 1936; L'Avventuroso, anno V, n. 174 (1938); Buffalo Bill, fasc. 147 (20 aprile 1930); Cappuccetto rosso, anno V, n. 30 (25 luglio 1943); Il Cartoncino dei piccoli, anno IV (22 maggio 1932); Corriere dei Piccoli, anno XXXII, n. 42 (13 ottobre 1940); Corrierino, anno XIII, nl 45 (9 novembre 1958); Cucù, n. 2 suppl. a Gli albi de Il Vittorioso (1948); Cuor d'oro, anno V, n. 18 (15 settembre 1926); Il falso stregone (1936?); Gazzetta dei Piccoli, n. 25 (27 giugno 1948); Il Giornalino, anno XXX, n.11 (14 marzo 1954); Intrepido, anno XV, n. 41 (11 ottobre 1949); Intrepido, anno XXIV, n. 2 (14 gennaio1958); Mani in alto all. a L'Audace, n. 1 (12 aprile 1949); Il Monello, anno I, n. 28 (16 novembre 1933); Il Monello, anno I, n. 21 (3 settembre1953); Nembo Kid, albo del 27 marzo 1955; Nick Carter, fasc.107 (1931); Pecos Bill, albo d'oro n. 236 (18 novembre 1950); Petrosino, n. 90 (1930?); La piccola italiana, anno XV, n. 18 (1 marzo 1942); Salgari, anno I, n. 3 (22 maggio 1946); Topolino, anno V, n. 161 (26 gennaio 1936); Topolino, anno XVI, n. 628 (1 marzo 1947); Topolino, volume 4 n. 20 (ottobre 1950); Topolino e i topi d'albergo, albo d'oro n. 17 del 31 agosto 1946; La vispa Teresa, anno XV, n. 2 (1 giugno 1951); Il Vittorioso, anno XIII, n. 51 (18 dicembre 1949); Il Vittorioso, anno II, n. 52 (31 dicembre 1938)

Strisce
Albi tascabili di Topolino, n.63 (18 settembre 1949); Capitan Miki, n. 97 (ottobre 1965); Il grande Blek, (1960) Guerrin Meschino, n.7 (1953); Il piccolo sceriffo, (14 dicembre 1952); Sciuscia, n.3 (13 novembre 1951); Tex, n.51 (aprile 1960); Zagor, n.2 (1950)

Libri
Nizza e Morbelli, "I quattro moschettieri", Pubblicazione Perugina-Buitoni, 1934
Vittorio Lucatelli, Pinocchietto soldato a Tripoli, Bietti, 1912

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