Biblioteca San Giorgio, Pistoia


Salta i link dei verbi.

I verbi della San Giorgio.

 

Divine Lettere

13 dicembre 2021 - 15 gennaio 2022 - Atrio d'ingresso

Inaugurazione lunedì 13 dicembre, ore 12.30 - Auditorium Terzani

Mostra di Edoardo Salvi e Filippo Giaconi
a cura di Roberto Cadonici

Si conclude alla Biblioteca San Giorgio il viaggio di "Divine Lettere", la versione tipografica illustrata dell’Inferno di Dante realizzata da Edoardo Salvi e Filippo Giaconi.
La mostra chiude infatti il proprio pellegrinare nell’anno del settecentenario della morte di Dante – dopo essere stata ospitata alla Fondazione Vivarelli di Pistoia, al Museo Nazionale di Casa Giusti a Monsummano Terme, al Castello di Buggiano e all’Istituto di Formazione VHSRT di Reutlingen (Baviera) in Germania – negli accoglienti spazi della Biblioteca San Giorgio di Pistoia dove sarà inaugurata lunedì 13 dicembre alle ore 12.30 alla presenza degli autori e dell’architetto Stefano Veloci.

Si tratta di un esperimento del tutto originale, nato dalla collaborazione di un tipografo con un disegnatore, in cui l’intera cantica viene inscritta nelle sette lettere capitali che compongono la parola "Inferno". Le stesse lettere – al cui interno si possono leggere distintamente i trentaquattro canti, forzati in un flusso continuo dal primo all’ultimo – specchiate verso il basso, fanno da contorno ai disegni che illustrano alcuni degli episodi descritti nei testi sovrastanti. Tutto ciò trasferito su pannelli larghi 90 centimetri e alti due metri, per un’esperienza visiva decisamente particolare.
Il curatore, Roberto Cadonici, descrive così l’impresa:
"Un folle volo, celebre sintagma di questo capolavoro universale: si potrebbe definire diversamente l’idea di mettere assieme arte grafica e arte tipografica per questa singolare, nuova – e così poco tascabile – edizione della Commedia?".
La mostra sarà visitabile fino al 15 gennaio 2022 nell’orario di apertura della Biblioteca (lunedì 14-19; dal martedì al sabato: 9-19).

Edoardo Salvi è nato a Serravalle Pistoiese nel 1950. Ha tenuto la prima mostra personale a Firenze nel 1970 e ha partecipato su invito a importanti mostre collettive in Italia, da Catania a Firenze, da Milano a Bressanone. Si è dedicato per molti anni all’incisione calcografica e xilografica ottenendo prestigiosi riconoscimenti. Ha progettato ed eseguito scenografie per opere di Brecht, Gogol, Nabokov e altri autori. Ha pubblicato saggi sull’arte e la cultura artistica del Novecento in Toscana.
Filippo Giaconi, tipografo da un quarto di secolo, si dedica da anni al tentativo di piegare testi, propri o di autori noti, in forme che ne ingannino la lettura e ne amplifichino il valore aggiungendo alla forza delle parole quella della forma che le ospita, ottenendo risultati inaspettati e spesso sorprendenti. Qualche credito lo deve senz’altro alla scrittura bustrofedica, attraverso la quale ha mosso i primi passi in queste esplorazioni, ai calligrammi e a certi esperimenti futuristi, ai quali sono state accostate alcune sue realizzazioni.

 

Ad un clic da te