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9/11: a day to remember

Foto di Steve McCurry

Nel ventesimo anniversario dell'attentato alle Twin Towers una proposta di film per ricordare i tragici eventi che colpirono il cuore degli Stati Uniti d'America e cambiarono le sorti del mondo intero.


The sky was falling and streaked with blood / I heard you calling me then you disappered into the dust / Up the stairs, into the fire [...]

Into the fire, Bruce Springsteen

Nessuno mai si sarebbe immaginato qualcosa di simile. Ciò che abbiamo visto l’11 settembre di venti anni fa, in un primo momento, ci è apparso irreale, come se stessimo di fronte ad un film catastrofico, tipo L’inferno di cristallo o Independence day. E invece, quelle immagini corrispondevano alla realtà e hanno segnato, senza dubbio, indelebilmente la Storia degli Stati Uniti d’America e dell’intero Occidente. Un senso d’impotenza e, soprattutto, di paura e d’insicurezza sono entrate nell’animo di ognuno di noi. Da quel giorno abbiamo avuto la certezza di non potersi sentire veramente al sicuro nelle proprie case, nelle proprie città. Quest’azione terroristica sferrata da Al-Qāʿida nel cuore di New York, città simbolo degli Stati Uniti e del mondo occidentale, ha dato purtroppo l’avvio a nuove guerre, a violenze e ad altre morti. Quel giorno di fine estate segna uno spartiacque nella Storia: c’è un prima e un dopo l’attentato alle Twin Towers. La proposta di visione presentata di seguito, e che va a completare quella della rassegna del mese, affronta alcune delle tematiche legate all’11 settembre 2001. Oltre alle immagini, alle testimonianze a cui è possibile accedere grazie ai documentari 11/9 dei fratelli Naudet e ai 102 minuti che sconvolsero l’America, vi si trovano storie - come quella del piccolo Oskar, tratta dal romanzo di Jonathan Safran Foer e quella di Charlie Fineman di Reign over me - in cui i protagonisti cercano di convivere con il dolore che gli attentati hanno portato nelle loro vite. Assolutamente da vedere per ricordare e per riflettere è, senza dubbio, l’opera collettiva 11 settembre 2001 (titolo originale 11’ 09’’ 01).

 

11/9 un film di Jules Naudet, Gedeon Naudet, James Hanlon (USA 2001)
New York City, 11 settembre 2001. I fratelli Jules e Gedeon Naudet con James Hanlon stanno girando un documentario su una recluta dei vigili del fuoco. Sorpreso da un boato nel cielo, Jules punta istintivamente la telecamera verso l'alto, appena in tempo per filmare il primo aereo che si schianta contro una torre del World Trade Center. La troupe diviene involontariamente testimone oculare di uno dei momenti chiave più sconvolgenti del nostro tempo e con le telecamere accese segue i vigili del fuoco nel cuore di quello che sarà poi stato chiamato 'Ground Zero', Livello Zero. Il risultato è un documentario di grande potenza e un commovente tributo a dei veri eroi che, nei momenti più cupi che la loro città abbia mai conosciuto, sono innalzati a straordinari atti di coraggio e compassione.

 

102 minuti che hanno sconvolto l'America (USA 2011)
Un mosaico di testimonianze intenso ed emozionante per descrivere i 102 minuti trascorsi tra lo schianto del primo Boeing 767 contro la Torre Nord del World Trade Center, l'impatto del secondo aereo e il crollo di entrambi i grattacieli. Questo video racconta quei drammatici momenti dell'11 settembre 2001 attraverso riprese amatoriali, registrazioni della polizia, dei vigili del fuoco, delle autorità portuali e delle squadre di soccorso, messaggi registrati nelle caselle vocali, diari audio e video, immagini di telecamere a circuito chiuso.

 

11 settembre 2001 un film di Samira Makhmalbaf e altri (UK, Francia, Egitto, Giappone, Messico, USA e Iran 2002)
Un film a episodi girato da undici importanti registi internazionali tra cui Ken Loach, Alejandro Gonzalez Inarritu, Amos Gitai e Mira Nair. Ogni episodio dura 11 minuti, nove secondi, più un fotogramma. Il primo è quello dell’iraniana Samira Makhmalbaf: una maestra, in un campo profughi afghano, cerca di spiegare agli alunni cosa è successo a New York e di far rispettare loro, senza riuscirci, un minuto di silenzio. L'ultimo è del giapponese Shōhei Imamura: Giappone 1945, Yoichi, un soldato colpito da disturbo post traumatico, si comporta come un serpente. "Ti disgusta così tanto essere uomo?" gli chiede la moglie un giorno. Yoichi, per tutta risposta, striscia via ignorandola. Termina con la scritta in giapponese "Le guerre sante non esistono". Commovente e poetico l'episodio girato da Sean Penn, impreziosito da una magistrale interpretazione di Ernest Borgnine.

 

Zero Dark Thirty un film di Kathryn Bigelow (USA 2012)
Ben due Amministrazioni Presidenziali americane si sono preoccupate di catturare Osama bin Laden. La missione viene portata a termine con successo dopo oltre un decennio di ricerche grazie ad un ristretto team di agenti della CIA. Solo alcuni dettagli riguardanti le operazioni più significative dell'Intelligence sono stati poi resi pubblici e proprio su queste rivelazioni, e non solo, si basa il lungometraggio firmato dalla coppia Bigelow-Boal per raccontare la caccia a Osama bin Laden nel modo più aderente possibile alla realtà dei fatti.

 

Molto forte incredibilmente vicino un film di Stephen Daldry (USA 2011)
Il film, tratto dall'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer, racconta l'incredibile viaggio di Oskar, un bambino rimasto senza l'amato padre in seguito agli attentati alle Twin Towers, attraverso cinque distretti di New York. Un viaggio alla ricerca della serratura che verrà aperta dalla misteriosa chiave trovata in una busta che il padre custodiva nel proprio armadio. Oskar prende appuntamento con 472 persone chiamate Black, poiché ciò è scritto sulla busta, tante sono quelle trovate nell'elenco telefonico, per arrivare ad una soluzione.

 

Reign over me un film di Mike Binder (USA 2007)
Il film prende il titolo da una canzone degli Who (Love, Reign O'er Me dall'album Quadrophenia), una delle tante che Charlie Fineman ascolta a tutto volume mentre vaga per le strade di New York sul suo monopattino. Charlie è rimasto solo: la sua famiglia è stata distrutta negli attentati dell'11 settembre poiché erano a bordo di uno degli aerei che si sono schiantati contro le Torri Gemelle. Completamente chiuso in se stesso e deciso a difendere il suo diritto a non ricordare, trova rifugio nella sua sterminata collezione di dischi in vinile. L'incontro casuale con Alan, un suo vecchio compagno d'università, lo porterà ad affrontare i suoi problemi, avviandolo lentamente verso una possibile guarigione.

 

 

 

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