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Torniamo con i piedi per aria

Un'opera esposte di Cristiano Coppi

a cura di Gabriele Tosi

10-30 aprile 2010 - Cristiano Coppi e Le città invisibili di Italo Calvino

8-31 maggio 2010 - Francesco Migliorini e il Dizionario di ortografia e pronunzia

5-21 giugno 2010 - Saverio Adamo Tonoli e L'arte della guerra di Sun-Tzu

 

Torniamo con i piedi per aria è un progetto per le arti contemporanee che coinvolge tre giovani artisti: Cristiano Coppi (Pistoia 1982), Francesco Migliorini (Firenze 1982) e Saverio Adamo Tonoli (Bergamo 1984).

I tre artisti impegnati, a rotazione, a intervenire sul medesimo spazio hanno dato vita a mostre personali della durata di un mese. Ogni evento prende le mosse da un libro scelto dall'artista stesso; libro come fonte d'ispirazione, chiave di lettura, compagno di viaggio o forse qualcos'altro d'imprevedibile al momento. "L'arte entra così nella vita e nelle logiche della biblioteca, in diretto contatto con gli abituali fruitori. Ma nel nome della sperimentazione e della ricerca del nuovo sarà incurante del già fatto, finirà per usare la  "vecchia cultura" per nuovi impulsi, come sempre provenienti dal basso."

Cristiano Coppi e Le città invisibili di Italo Calvino

Il progetto espositivo pensato da Cristiano Coppi, a partire da "Le città invisibili" di Italo Calvino,  ha preso corpo sia fuori che dentro la biblioteca. Il suo gusto da cantastorie lo porta a riflettersi nel Marco Polo di Calvino, ma saldamente attaccato al reale sceglie la dimensione e le logiche del progetto architettonico per rappresentare le sue (la sua) città.

Cristiano Coppi, nato a San Marcello Pistoiese nel 1982, vive e lavora a Pistoia. Formatosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze è stato assistente di Loris Cecchini, attualmente è titolare di uno studio di grafica. Tra gli eventi principali ricordiamo: la personale "Cactus e Galeoni tra le grinfie dei mari del Nord"(Pistoia,Biblioteca Fabroniana, 2009), il progetto "Space.time_in.the.Meantime_riflessioni sulla perdita della fantascienza" (Pistoia 2009), "Giochi di guerra e viceversa" (Firenze 2003); le collettive "GeneratiON'80" (Pistoia e Venezia 2009), "Funhouse" (Firenze 2008), In Visita (Pistoia 2004), e i suoi interventi nel parco di Villa Romana (Firenze 2009).

Francesco Migliorini e il Dizionario di ortografia e pronunzia

Il lavoro di Francesco Migliorini porta il nome del libro che l'artista ha scelto per il progetto: "DOP-Dizionario di ortografia e pronunzia". L'artista, proveniente dal mondo del teatro e del design, ha riflettuto sulla fascinazione che prova verso il dizionario come prodotto culturale nel quale l'uomo riflette su se stesso. Il lavoro è costruito come una narrazione aperta fra lingua e parola. L'osservatore trovandosi al centro del lavoro è invitato a misurare la temperatura oscillante del sistema linguistico e metaforicamente quello della società tout-court.

"Il nostro tempo è delicato. Nei momenti così, perfino un prodotto apparentemente innocuo e familiare come un dizionario può farsi portatore di massimi sistemi. E' certo utile specchiarsi in una lista ordinata di parole della propria cultura in modo da poter riflettere su quello che siamo, ma è altrettanto utile non cadere nell'allucinazione che in essa ci sia la lingua tout-court. Le cose cambiano e con esse le parole cosicchè, anche dopo un solo giorno dalla sua stampa, un vocabolario può già essere considerato un libro vecchio. Migliorini va al nocciolo della questione: affianca termini a immagini, gioca con gli specchi per dare rilievo all'eteroreferenzialità e all'umanità della parola. Pare augurarsi che il dizionario, ma più di questo quello che rappresenta, possa sempre rinnovarsi. Ci ricorda che le parole, prima di ogni uso, sono belle e salvano dalla solitudine." Gabriele Tosi

Saverio Adamo Tonoli e L'arte della guerra di Sun-Tzu

Saverio Adamo Tonoli ha preso spunto dal testo di Sun-Tzu L'arte della guerra, il suo lavoro è frutto del personalissimo modo di interpretare il rapporto fra il sé e l'altro da sé: alla constatazione dell'individuo subordinato ai massimi sistemi reagisce con la messa in atto di transitorie ipotesi esistenziali. Invitato a muoversi da Berlino fino in Toscana per allestire una personale sceglie l'arma del disegno per invadere lo spazio e renderlo proprio con la lucida essenza dello stile. In mostra anche un omaggio a San Giuseppe da Copertino, protettore degli studenti (era analfabeta quindi fu considerato miracoloso il suo superamento degli esami per il sacerdozio) noto anche  per i suoi strani atti che per alcuni significarono miracoli, per altri eresie e che oggi, forse, definiremmo performance.

"Innervati dalle etichette delle elucubrazioni più alte, strutturati da paura, maghi nel gioco degli scambi delle teorie, strateghi del convincimento verso l'interno e l'esterno, relativi conoscitori del tutto, professionisti del culturale ed impegnati teologi. Unica regola è disoccuparsi, tanto più difficile quanto più costretti all'intelligenza dal contesto temporale nel quale si viene a cadere: degli assiomi culturali dei maestri infiniti e del potere della storia che questi rende docili, comprensibili e inventori delle proprie idee, in una lotta tra geni, colossi, infine tramutati in parole all'interno di un discorso." Saverio Adamo Tonoli

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