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Stuart Davis: un pittore a New York

 

Ha inventato un vocabolario che ha portato la grammatica astratta alla velocità e simultaneità dell'America moderna (Barbara Haskell)



(invito
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2 dicembre 2017 - 8 gennaio 2018 - Art Corner

Stuart Davis è stato giudicato uno dei più grandi pittori del ventesimo secolo e il miglior artista americano della sua generazione, tenendo conto che la sua arte ha introdotto stili come il pop, le geometrie di colore, e l’astrazione.
Nato a Philadelphia il 7 dicembre 1894, morto a New York il 24 giugno 1964, negli Stati Uniti è considerato il padre del realismo moderno.
Il suo è stato un percorso iniziato fin da giovanissimo "quando dipingeva i quartieri di New York, le sue strade ammantate di neve, o le atmosfere fumose dei "music hall".  In breve tempo, la passione di Davis per il jazz, lo conduce però verso un linguaggio più moderno. Le figure si scompongono in un caleidoscopio di colori e di forme, vicino alle esperienze cubiste di Picasso e Braque, ma l' artista strizza
l' occhio anche alla pubblicità, per dare vita ad una serie di nature morte dedicate ad oggetti domestici, come brocche, lampadine, frullini o scatole di cerini: soggetti che anticipano la pop art di quarant' anni.
La sua è una pittura leggera, vivace e ritmata come un pezzo di jazz, in grado di creare immagini dirette fortemente comunicative, vicine alle insegne commerciali. E all' America questo stile piaceva talmente tanto che nel 1948 Davis fu inserito nella lista dei dieci migliori artisti americani viventi. Un successo che esplode negli anni Cinquanta, in una sintesi perfetta tra scrittura, disegno e colore"
(Lodovico Pratesi)

Nel piccolo Art Corner si possono ammirare alcune grandi riproduzioni delle sue coloratissime opere.

 

 

 

 

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