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Storia dell'astronomia dalle origini ai giorni nostri

 

Una stessa passione unisce due geni estranei e lontani nel tempo tra loro: la passione del cielo. Il poeta dell’infinito, Giacomo Leopardi e l’eminente astrofisica hanno numerosi punti in comune, come documenta questo elegante saggio diviso in due parti distinte; la prima parte del testo è stata scritta dal poeta di Recanati quando aveva poco più di quindici anni ed era già un valente scrittore, assetato di letteratura, storie e scienze, con una grande passione per il cielo, tanto da scrivere: “Beneficio grande è fatto all’uomo dall’Astronomia”. Leopardi parte dalle conoscenze astronomiche delle prime civiltà e, dopo avere descritto la rivoluzione astronomica di Galilei e Newton, si ferma al suo tempo: i primi dell’Ottocento. La Hack raccogliere la staffetta del poeta dell’Infinito e ci racconta col suo stile semplice e avvincente la nascita e gli sviluppi dell’astronomia moderna, fino ai più straordinari contributi dell’astrofisica spaziale e della nuova cosmologia.

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