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Saluti a piccola velocità da Pistoia

 

9-31 gennaio 2016 - Vetrine e spazio espositivo

Pistoia com'era e come è diventata con l'avvento dei veicoli a motori.
Mostra documentaria e fotografica con immagini d'epoca tratte da alcune raccolte di collezionisti pistoiesi.


Le chiavi di lettura di una mostra fotografica d’epoca possono essere molteplici. In questo caso i curatori non hanno voluto seguire la trama dell’ ”amarcord”, ma cercare di mettere a fuoco l’evoluzione dell’uso e dell’occupazione dello spazio urbano, con il moltiplicarsi dei mezzi di trasporto. A poco a poco questi ultimi si impadroniscono delle vie, delle piazze, dei centri abitati, invadendo anche con la cartellonistica, la segnaletica e la pubblicità ogni spazio libero.

La prima sezione della mostra, che vuole essere una sintetica ricostruzione della città di Pistoia lungo le strade di circonvallazione delle tre cerchie murarie, ci mostra l’aspetto di fine '800 e primi ‘900, quando tali spazi erano a completa disposizione dell’uomo, che li utilizzava per lavoro, per attività sportive, per il trasporto “a piccola velocità” di merci o di persone, con veicoli trainati da cavalli, da muli, da buoi.
Tali mezzi erano le carrozze, i barrocci, gli omnibus. In questo settore Pistoia poteva vantare un vero e proprio polo costruttivo con vari fabbricanti di carrozze.

La seconda sezione è dedicata alla comparsa delle prime auto, come semplice evoluzione dei precedenti veicoli a trazione animale, sia in città che nella provincia. In alcune immagini viene fatto rilevare la convivenza, per un certo periodo, tra il vecchio e il nuovo modo di interpretare la locomozione, per giungere in breve al "sorpasso’’, con auto d’epoca che superano le carrozze, lasciando dietro di sé polvere e fumo. Immagini emblematiche, che mostrano una profonda esigenza di rinnovarsi, nei costumi, negli usi, nelle abitudini della vita quotidiana.
Ecco insorgere l’impazienza, la fretta, la frenesia di correre verso il futuro e verso un altro stile di vita, considerato dai nostri predecessori, esagerato.

La terza sezione mostra un periodo a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, quando le auto ormai hanno già preso il pieno sopravvento fuori e dentro la città, necessitando di tutta una serie di segnali e di indicazioni stradali che insieme alla cartellonistica pubblicitaria, andranno a riempire gran parte dello spazio urbano disponibile e proprio per essere ben visibili, queste nuove indicazioni saranno esposte nei punti di maggior impatto visivo.

L'obiettivo dei curatori è stato quello di delineare questo veloce processo, avvenuto nel corso di solo alcuni decenni e di gettare un ‘ponte’ con il nostro recente passato, vissuto dai nostri progenitori e tramandato attraverso documenti pervenutici grazie alla ricerca e alla conservazione da parte di appassionati collezionisti.

La mostra è dedicata a Giovanni Barbi, un amico scomparso nel 1996, che per primo si dedicò alla cura di archiviazioni pubbliche di immagini d’epoca, nel corso della sua attività di impiegato presso la Biblioteca comunale Forteguerriana di Pistoia.
(Paolo Bresci Promotore e organizzatore della mostra)

Per l'allestimento della mostra si ringraziano: il Gruppo Fotoamatori Pistoiesi (GFP) per la collaborazione nella preparazione e nell’allestimento delle mostra; Stefano Di Cecio per la messa a punto del suo video; La Casa di Zela nella persona del signor Franchi per aver messo a disposizione alcuni oggetti che fanno parte del museo; Sandro Castagnoli che ha gentilmente concesso la propria carrozza, originale Trinci, da esporre durante il periodo della mostra; Carlo Bartolini per il ricordo di Giovanni Barbi; Simone Vinattieri che ha gentilmente concesso la propria bicicletta Bianchi degli anni '30; Pistoia Timeless 1° Festival sul mondo del vintage, che si terrà presso la Cattedrale nei giorni 1, 2 e 3 Aprile 2016, per la disponibilità a curare la grafica e la promozione della mostra.
Si ringraziano inoltre i collezionisti: Paolo Cerretini, Ideale Mosi, Massimo Donati, Luigi Pulcini, Gianluca Camillo, Massimo Benedetti, Carlo Innocenti, Mario Lucarelli, Giovanni Tronci, Emiliano Nappini, Luciano Bartolozzi, Giuliano Grazia, Renzo Rabuzzi, Giovanni Innocenti, Guido Tesi, Paolo Bresci per aver fornito materiale d’epoca di loro proprietà.

 

 

 

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