Biblioteca San Giorgio, Pistoia


Salta i link dei verbi.

I verbi della San Giorgio.

 

Radiosa Pistoia

 

Depliant
(pdf, 102Kb)

3 dicembre 2016 - 4 gennaio 2017 - Vetrine

Mostra di radio d'epoca dal 1928 al 1957 dalla Collezione privata Umberto Alunni
Realizzata con il contributo di Umberto Alunni, Franco Burchietti, Marcello Paris e Giuseppe Previti

Inaugurazione sabato 3 dicembre, a conclusione del Convegno "Un secolo di radiocomunicazione: evoluzione del messaggio"

 
La mostra di radio d’epoca è denominata “Radiosa Pistoia”. Il manifesto che la rappresenta innerva i due elementi, Pistoia e la Radio, in un unico paesaggio ideale. Quest’ultimo è poggiato non su una linea statica ma su una curva che richiama l’onda sonora e l’onda elettromagnetica.
Il numero dei pezzi in mostra è contenuto (43 apparati oltre a 12 complementi) ma sono stati selezionati per rendere l’idea dell’evoluzione della radio nel corso del tempo.
Le radio esposte sono di varia forma: soprammobile, da terra, con fonografo. Sono corredate da un set di strumenti, accessori e parti di ricambio che, già da soli, rappresentano una parte interessante della mostra.
La datazione degli apparati va dalla fine degli anni ‘20 agli anni ’50: la più vetusta è del 1928, la più recente è del 1957. Tutto si esaurisce nell’arco di 29 anni, la durata di una generazione, un batter d’ali parlando di storia, ma “giusto il tempo” per vivere una delle crisi finanziarie più acute, vedere sfumato il sogno imperiale, il compiersi della seconda guerra mondiale e l’avvio del boom economico.

Per la radio sono 29 anni di storia intensa e di attività frenetica nel design (sono presenti, tra l’altro, radio disegnate da designer conosciuti a livello mondiale quali Figini, Pollini, Bottoni, Ulrich, Spadolini), nell’industria e nei servizi (pubblicità e radio trasmissioni).
Si passa da un situazione di start up appena quattro anni dopo la prima trasmissione URI (poi EIAR e in seguito RAI) ad una fase di piena maturità, con un ruolo non più da protagonista ma complementare ad un altro “elettrodomestico” che si stava proponendo in modo dirompente: la televisione. Al suo avvento si disse che avrebbe cancellato la radio ma, al contrario, questa è ancora viva e gode di ottima salute. La mostra si snoda in otto vetrine che seguono, in linea di massima, un ordine cronologico.

L’allestimento, per quanto possibile, riporta il visitatore indietro nel tempo fino a poter consultare i programmi radio del giorno 3 dicembre, data di apertura della mostra, di quell’anno.
E’ disponibile un catalogo che “racconta” le singole radio, la loro storia, i manifesti pubblicitari dell’epoca. Non mancano riferimenti al loro design, agli architetti che le hanno create, al crescente fenomeno della radioindustria che, con almeno due produttori, ha visto Pistoia grande protagonista e interprete di un periodo indimenticabile. Perché delle vecchie radio dovrebbero interessare o, nella migliore delle ipotesi, emozionare? La risposta è apparentemente semplice: ormai fanno parte della storia e, da sempre, il passato porta con sé la memoria di una vita vissuta che racchiude gli usi e le abitudini di un popolo, ne qualifica il grado di civiltà e i sentimenti.
Alle persone mature possono evocare il ricordo, nelle altre forse prevarrà la curiosità. In ogni caso nessuno potrà restare indifferente! L’evoluzione della radio ricalca l’onda della nostra Italia: grande intuizione iniziale, diffidenze e gelosie, sperimentazioni, un pullulare di piccole aziende costruttrici, difficoltà di capitalizzare le idee, cadute e apoteosi.
E’ la radio, è la storia, è l’Italia e forse . . . è il nostro destino! (Umberto Alunni)

 

In occasione della mostra, sabato 3 dicembre, dalle ore 15.30, presso l'Auditorium Terzani si terrà il convegno Un secolo di radiocomunicazione: evoluzione del messaggio

Interventi:
Comunicazione e pubblicità dopo l'avvento e la diffusione della radio
Silvia Pezzoli, Ricercatrice in Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università di Firenze

Radio digitale: raffreddamento di un medium caldo
Ugo di Tullio, Docente di organizzazione e legislazione dello spettacolo, Università di Pisa

La radio in giallo
Giuseppe Previti, Presidente Club Amici del Giallo di Pistoia

Radioindustria e design dal 1928 al 1957
Umberto Alunni, Collezionista e studioso di radio d'epoca

Modera Marcello Paris

 

Direttore generale della Cassa di Risarmio di Pistoia  e della Lucchesia dal 2015, Umberto Alunni è appassionato collezionista di radio e apparati d'epoca.
Nel corso degli anni ha sviluppato una costante attività di studio e ricerca in materia, con buona capacità di restauro sia per la componente legno che elettronica. Ha organizzato altre due mostre sulle radio d'epoca e ha pubblicato, sulla storia della radio, diversi studi: "Intorno alla radio", "La radio in soffitta", "Intorno alla radio 2", "Ma come Parli?”. Sono in corso di pubblicazione: "Bellezze Radiose",  "Risate Radiose" e "Novelle Radiose"

 

Ad un clic da te