Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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Quando la vita è talmente reale da sembrare una fiction

Driiiiiiinnn!

Nevrastenico suono della campanella dell'ultima ora.

In un nano secondo mi ritrovo spintonata dai miei compagni fuori dalla classe, travolta dalla loro corsa sfrenata verso la libertà. Evito per un pelo l'impatto con la prof di matematica, mi prendo un colpo di zaino sulla spalla e salto alla cieca gli ultimi due scalini.

Finalmente all'aperto. Immersa in una luce accecante. Ogni volta è così e mi piace. Ombra e luce. Chiuso e aperto. Dentro e fuori. Prigioniera, evasa. Socchiudo gli occhi, godendomi quei primi istanti di sole dopo la penombra dell'aula e le tende di polvere grigia tirate a puntino. I professori la sanno lunga. La primavera ci fa ronzare la testa come alveari, le idee evaporano come un fumo lieve, i pensieri formicolano via sotto i banchi? E loro, zac!, tirano le tende e creano una non-luce che ci riporta all'inverno, alle giornate non-giornate passate sui libri di testo.

Ho ancora addosso quell'odore da penitenziario, ma l'aria fresca me lo spazzola via in fretta dalle spalle. Avanzo verso il marciapiede con il sole negli occhi, stretta nella calca del piazzale, tra le urla, gli spintoni, un gomito nelle costole, uno schiaffo di capelli sul viso.

Mi unisco al grido generale, liberatorio. Venerdì, ore 13 e 30, ultimo giorno di scuola della settimana e un sole che spacca le pietre. Come si fa a non gridare di gioia?

Vedo Danilo che mi fa cenno di raggiungerlo.

Mi osserva con un sorriso di superiorità, seduto sulla ringhiera che fa da argine all'esondazione liceale. Al suo fianco, in piedi, con la sigarettina fumante tra le dita, c'è Elena. Indossa un paio di shorts da mozzare il fiato. […].

Danilo attacca con la predica.

<<Ciao. Allora, giudizio, eh.>>.

Lo guardo da sotto in su. I suoi occhi azzurri sprizzano felicità.

(Sabina Colloredo, CBCR. Cresci Bene Che Ripasso)

Il babbo è andato via di casa, sta con un'altra donna e ora è impegnato in chissà quale progetto umanitario in Medio Oriente; la mamma è sempre più esaurita e sembra preoccuparsi solo del lavoro; Danilo, il fratello, si è messo con Elena, bellissima, attenta soltanto a non scheggiarsi lo smalto delle unghie e ad indossare minigonne intonate con la borsa... e lei, Sara, sedici anni, si ritrova in mezzo a tutto questo gran caos di persone, situazioni e sentimenti!
La famiglia di Sara non si può definire una famiglia tradizionale; lei e suo fratello sembrano gli adulti di casa, mentre la mamma si comporta come un'adolescente e, quando si ricorda di avere dei figli, vizia il primogenito come se fosse ancora un bambino e critica di continuo la figlia perché non ha i capelli abbastanza in ordine e profumati come si converrebbe a una ragazza della sua età. Per fortuna in casa non mancano mai Dalia e Carlo, gli amici con la “a” maiuscola, insieme ai quali studiare, chiacchierare, mangiare un piatto di spaghetti cucinato all'ultimo momento.
Carlo è il migliore amico di Danilo, Sara lo conosce da sempre, ma da qualche tempo si è accorta che è un gran bel ragazzo, con due fantastici occhi neri e un fisico da uomo. Peccato che Danilo, anche se è poco più che diciottenne, la consideri ancora una bambina che non sa niente di cosa accade nel resto del mondo e che ha bisogno di qualcuno che la consoli al momento giusto e che la tiri fuori dai guai. In effetti, tutti i torti Carlo non li ha, visto che sarà proprio lui a risolvere un gran pasticcio nato da una festa organizzata da Sara e ben presto degenerata, con ragazzi sbronzi, casa distrutta, vicini infuriati... e un pugno in faccia a un ospite non invitato che reagirà male, talmente male che Sara dovrà temere la sua vendetta. La vendetta arriverà e anche questa volta Sara potrà contare sull'appoggio di Carlo.
Passeranno le settimane, arriverà l'estate e chissà se Carlo si renderà conto che quella ragazzina dal collo affusolato è una donna ormai. E soprattutto, chissà se quella fame di baci che lei proverà nel rivederlo sarà amore vero, oppure basterà saziarla sul momento per farla scomparire, come scompare il buco nello stomaco appena si sgranocchia qualcosa.


L'autrice: Sabina Colloredo
Vive e lavora a Milano. Madre di due figlie, oltre ad essere autrice di numerosi libri di successo per bambini e ragazzi, è anche copywriter e sceneggiatrice. Vanta una ricca produzione letteraria per giovani lettori che spazia dai racconti per l’infanzia ai romanzi d’avventura, dai romanzi storici ai romanzi che affrontano tematiche sociali tipiche del mondo dell’adolescenza.

Di lei puoi leggere
Confetti e dispetti, Einaudi, 2014
Una raccolta di storie aventi come protagoniste bambine buone, birichine, furbe, che se anche vogliono bene ai fratellini piccoli, ai genitori e alle amiche del cuore, proprio non resistono a fare dispetti o a vendicarsi di piccole ingiustizie subite. Perché in amore e in amicizia c'è sempre posto per qualche dispetto ben architettato!

La ragazza che lucida i sogni, Carthusia, 2013
Il racconto in versi di come dal sogno di una ragazza è nato un progetto, realmente realizzato grazie alla volontà e all'impegno di più persone. Un grande parco sulle colline di Bologna, per anni in stato di degrado, diventa uno spazio per attività per grandi e piccini, con orti biodinamici, giochi e strutture costruite secondo i principi di bioarchitettura. Perché insieme si può fare molto!

CBCR. Cresci Bene Che Ripasso, Fanucci, 2006
Sara ha sedici anni e una gran cotta per Carlo, il migliore amico di suo fratello. Chissà se Carlo la considera una bambina o una “cresci bene che ripasso”. E' difficile capire cosa passi per la testa di quel ragazzo bellissimo che con lei è così premuroso e che addirittura esce di casa a tarda notte per correre in suo aiuto. Un pomeriggio la inviterà addirittura al cinema e un'estate andrà a trovarla al mare... chissà se è Carlo a vederla con occhi diversi o è Sara che è diventata una donna!

Isadora Duncan, EL, 2006
La vita romanzata di una donna fuori dagli schemi. Isadora Duncan, considerata una delle principali precorritrici della danza moderna, fu uno spirito libero che fece del ballo la propria ragione di vita. Attraversò l'infanzia e l'adolescenza sulle punte e si ritrovò di colpo nell'età adulta, tra spettacoli di successo, storie di amori burrascosi e drammi familiari. Un'esistenza intensa, fino alla sua tragica conclusione per colpa di una sciarpa impigliata nelle ruote di un'automobile.

Per non perdere il filo, EL, 2005
Con chi confidarsi, a chi raccontare il gran trambusto che sta succedendo in famiglia? Ad Emma pare che nessuno la consideri e così decide di farsi un amico fidato, un diario, sulle cui pagine scriverà di come sia cambiata la sua vita da quando i genitori si sono separati, di come sia in gamba la nuova fidanzata di suo fratello, e di Thomas, un ragazzo che vive lontano, ma al quale si sente legata da un filo che attraversa l'Europa e non si spezza.

I giorni dell’amore, i giorni dell’odio. Cleopatra, regina a diciott’anni, EL, 2004
Essere adolescenti non è facile, con tutti gli ormoni in subbuglio e la testa occupata da mille pensieri ed emozioni contrastanti. Ma quando, a diciott'anni, ti ritrovi a essere regina d'Egitto, i problemi aumentano. Questo accade a Cleopatra, ragazza bella e intelligente che vivrà anni intensi, affronterà guerre e congiure e si innamorerà perdutamente di Marco Antonio. Insieme a lui lotterà per unire Oriente e Occidente in un unico impero e, quando l'uomo amato morirà, non esiterà a uccidersi. Di lei rimane la storia di una vita avvincente, che niente ha da invidiare alla vita di uomini valorosi di ieri e di oggi.

Piccole storie comuni. Dall’Archivio Storico Comunale della tua città, Carthusia, 2004
Un ragazzo aggredito nel bosco dai banditi, due amici che fanno di tutto per arrivare puntuali il primo giorno di scuola, una mamma che lascia i propri bambini per fare la balia ad una neonata sconosciuta. Non sono storie inventate, bensì episodi di vita realmente accaduti nei secoli passati, che emergono dai documenti conservati negli Archivi Storici Comunali, veri pozzi senza fine per chi vuole scoprire storie o trovare spunti per scriverne di proprie!

Un’ereditiera ribelle. Vita e avventure di Peggy Guggenheim, EL, 2003
Peggy è una bambina vivace della borghesia statunitense del primo Novecento. Suo padre morirà nel naufragio del Titanic e lei crescerà assieme alla madre, che si sforzerà di fare di lei una signorina “perbene”. Peggy cercherà la libertà viaggiando per tutta l'Europa, negli anni bui della guerra, e conoscerà l'amore. Stringerà amicizie e legami affettivi con artisti importanti e dedicherà la sua vita a salvare quadri e sculture dalla distruzione della guerra, diventando una delle più note collezioniste d'arte di tutti i tempi.

Un amore oltre l’orizzonte. Vita e viaggi di Margaret Mead, EL, 2003
Sagu e Margaret vivono agli inizi del Novecento, la prima in un villaggio di indigeni in Nuova Guinea, la seconda è destinata a diventare una famosa antropologa americana. Quando un guerriero la porterà via dalla sua famiglia, Sagu diventerà donna in fretta. Un giorno, arriveranno un uomo e una donna bianchi, venuti lì per studiare lei e la sua gente e Sagu morirà dalla curiosità di avvicinarli. Nascerà così un legame unico tra Sagu e Margaret, la giovane antropologa che l'aiuterà a ritrovare l'amore e la figlia che lei credeva perduti per sempre. Perché, tra donne, non c'è bisogno di parlare la stessa lingua per intendersi!

Un’estate senza estate, Einaudi, 2002
Elisa e la sorellina Matilda trascorrono l'estate a casa degli zii in campagna. Elisa ha quattordici anni, è alta e sottile, si ritiene insignificante, mentre tutti sembrano accorgersi solo della piccola Matilda, bella come una bambola. Ma c'è chi si accorgerà di lei, il ragazzo più affascinante del paese la bacerà, mandandola in crisi... dovrà credere a quello che le amiche le racconteranno su di lui? Non sarà un'estate spensierata, ma una fetta di pane e marmellata mangiata al momento giusto aiuterà Elisa a vedere la vita con occhi diversi.

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