Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I verbi della San Giorgio.

 

Pistoia città dei pulpiti

12 gennaio – 9 febbraio 2019 - Vetrine e spazio espositivo

Curatela Nicolò Begliomini

Dopo il successo ottenuto all'interno della Chiesa di San Bartolomeo a Pistoia e a Palazzo del Pegaso a Firenze nel marzo dello scorso anno, le fotografie di Nicolò Begliomini tornano protagoniste con la mostra allestita presso la biblioteca, con 24 scatti a distanza ravvicinata che raccontano i quattro arredi liturgici a cui Pistoia deve una delle sue più nobili identificazioni, come Città dei Pulpiti: il pulpito di Groppoli, attribuito alla scuola di Biduino (1193 circa), quello di San Bartolomeo, riferito a Guido Bigarelli da Como (1239/1250), l’opera del domenicano fra Guglielmo in San Giovanni Fuorcivitas (1270) e quella di Giovanni Pisano, che raccoglie l’eredità del padre Nicola e ne affina l’arte nel pulpito della Chiesa di Sant’Andrea (1301). A questi si aggiunge il pergamo di San Zeno, il più antico, le cui prime tracce risalgono all’anno 1043, riscoperto e in parte ricomposto nella cripta del Duomo di Pistoia.

Un patrimonio raro e prezioso che consente di esplorare le evoluzioni del linguaggio artistico e religioso in un periodo di particolare fermento culturale, tra la fine del XII e l’inizio del XIV secolo, attraverso l’opera di artisti considerati tra i protagonisti dell’arte toscana del periodo.

La mostra ripercorre passo per passo l'itinerario tracciato dal volume Pistoia città dei pulpiti. L'iniziativa fa parte delle attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio artistico cittadino da parte della Giorgio Tesi Group.

 

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