Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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Pinocchio e Cuore

Pinocchio e Cuore

Divertire i piccini e insieme se stesso: la direttiva rivoluzionaria di Collodi

La comparsa sulla scena letteraria di Carlo Lorenzini (1826-1890), artisticamente conosciuto come Carlo Collodi, avviene nel 1875, quando ormai cinquantenne inizia a scrivere per i ragazzi, traducendo dal francese I racconti delle fate di Charles Perrault.
L'autore comincia a opporsi alla tendenza pedagogica della letteratura, invertendo la direzione a favore della fantasia. Nel 1876 crea la figura di Giannettino un bambino vero, birichino, diverso da quelli seri, giudiziosi, studiosi e un po' saputelli che la letteratura pedagogica era solita mostrare. Con questi tratti distintivi si distacca dal modello offerto dal Parravicini quaranta anni prima, preannunciando la nascita del burattino impertinente.
"Ti mando questa bambinata, fanne quel che ti pare; ma se la stampi, pagamela bene, per farmi venire la voglia di seguitarla": queste le parole che accompagnano il plico di cartelle del Collodi dirette a Guido Biagi, direttore de Il Giornale dei bambini. Il 7 luglio 1881 la storia di Pinocchio fa la comparsa tra le colonne del Giornalino, concludendosi nel gennaio 1883, puntata su puntata, interruzione su interruzione e cambiando il titolo iniziale in quello che resterà il definitivo: Le avventure di Pinocchio. L'opera, destinata a diventare la più famosa nel mondo e ad interessare intere generazioni per oltre un secolo, non ha esaurito la sua vitalità e la sua attualità: resta chiaro e vicino ad ognuno il messaggio, l'umanità e l'aspirazione al superamento di ogni forma di egoismo.
Nelle pagine di Storie allegre, pubblicato nel 1887, si riconoscono i tratti autobiografici di Collodi, primogenito di undici figli, che sembrano ricordare, almeno nella definizione, i tratti del burattino: "Se non lo sapete, ve lo dirò io in un orecchio ma fatemi il piacere di non lo dire ai vostri babbi e alle vostre mamme: lo scolaro più inquieto e impertinente ero io". E impertinente, intelligente e furbo è anche Pipì o lo scimmiottino color di rosa, un personaggio che sembra offrire all'autore l'opportunità di non abbandonare lo stile e le tematiche di Pinocchio, sebbene con esiti non paragonabili.

Il Cuore batte per amare la scuola: l'insegnamento deamicisiano

Edmondo De Amicis (1846-1908), conclude la stesura di Cuore nel 1883, dopo una lunga e complicata gestazione. L'opera propone modelli di vita piemontese nel cuore di un'Italia unita, uno specchio della società del tempo e una continuità con gli intenti moralistici della letteratura di inizio secolo.
Il libro ebbe un successo sfolgorante dovuto alla capacità intrinseca di veicolare valori stabili, quali l'amicizia, l'affetto, la bontà, l'amor di patria ecc..
Le oltre 40 edizioni e diciotto richieste di traduzione in due mesi e mezzo testimoniano un successo talmente vasto che i ragazzi da soli non avrebbero potuto generare se non con il sostegno degli adulti, insegnanti e genitori, che trovarono in Cuore un testo altamente formativo, un mezzo di trasmissione di un modello pedagogico funzionale all'epoca post-risorgimentale, in cui secondo l'affermazione di Massimo D'Azeglio, "fatta l'Italia bisogna[va] fare gli italiani".

Di Carlo Collodi e di Edmondo De Amicis sono state selezionate ed esposte le seguenti edizioni:

Carlo Collodi

Le avventure di Pinocchio, Aristea, s.d.; Le avventure di Pinocchio con illustrazioni di Guido Moroni Celsi, Editrice Boschi, 1962; Le avventure di Pinocchio con disegni di Carlo Chiostri, Einaudi, 1973; Le avventure di Pinocchio: dal "Giornale per i bambini", Libreria editrice Salimbeni, 1981; Le avventure di Pinocchio con illustrazioni di Roberto Innocenti, Edizioni C'era una volta..., 1996; Pinocchio con illustrazioni di Piero Bernardini, Edizioni Poligrafico fiorentino, 1996; Le avventure di Pinocchio con illustrazioni di E. Mazzanti, Giunti, 2001; Le avventure di Pinocchio con illustrazioni di Attilio Mussino, Giunti junior, 2008; La lanterna magica di Giannettino con illustrazioni di E. Mazzanti, Bemporad, s.d.; Occhi e nasi, Bemporad, 1925; Storie allegre, Paravia, 1956

Edmondo De Amicis

Cuore: libro per ragazzi, Garzanti, 1950; Cuore, Fabbri, 1965; I racconti del Cuore, Giunti Bemporad Marzocco, 1970; Cuore, La sorgente, 1976; Cuore, Giunti Kids, 2010

Altre opere esposte:

Alberto Cioci, Moccolo, l'amico di Lucignolo, R. Bemporad e figlio, 1897; Collodi nipote, Sussi e Biribissi, Salani 1993 (copia conforme all'edizione del 1902); Ines Paoletti, Lucignolo, l'amico di Pinocchio, R.Bemporad e figlio, 1926

 

 

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