Biblioteca San Giorgio, Pistoia


Salta i link dei verbi.

I verbi della San Giorgio.

Sei qui: Attività >> Mostre ed esposizioni >> Nashiville e...
 

Nashiville e...

La pittura di Magazzini mi sorprende come una pagina familiare eppure imprevista.
Egli può, come pochi altri pittori novecenteschi che l'hanno preceduto, abbinare visione e solidità.
E infatti mi guardo con un concreto piacere questi paesaggi saldamente impiantati nella loro sostanza e nell'attenzione e nell'immaginazione congiunta dell'artista che opera a trasformarli.
A trasformarli in se stessi, senza tradirli.
Così anche noi li sentiamo più reali della frammentaria realtà a cui sono stati sottratti.
Un'arte pulita, ferma, convincente. (Mario Luzi, Firenze 1989)

 

Opere di Salvatore Magazzini

19 giugno – 30 giugno 2018 - Vetrine e spazio espositivo
Inaugurazione sabato 19 maggio, ore 17

Nashville e… , una mostra con puntini di sospensione. E non potrebbe essere altrimenti per un artista come Salvatore Magazzini, che non è imprigionabile in uno schema fisso, in una struttura chiusa e limitante.
Così, accanto alle opere che parlano di America – da cui Magazzini è tornato di recente – ecco anche alcune delle sue nostalgie più prossime, come una Livorno tutta sua o uno Stretto di Messina che ci riporta a paesi e paesaggi più vicini. Una dicotomia? Un’anima divisa? Nient’affatto: una sensibilità che può spaziare senza limiti e confini. (Edoardo Bianchini)

Lo spessore del silenzio

Irrimediabilmente toscano, artista che senza lasciarsi allettare da “mode” o distrazioni obbedisce unicamente al suo credo e alla sua ispirazione, Salvatore Magazzini ha una mano fiera che sa di esserlo, forte della sua sapienza tecnica, apprezzabile nella raffinatezza cromatica dei dipinti, nella loro impostazione spaziale, nella preparazione della tavolozza, di cui egli è un autentico maestro.
Il gesto di Magazzini, nella stesura dei colori, asseconda la voglia di fare pittura, ovunque pervasa di palpitante emozione, nonché la tensione al raggiungimento dell'essenza poetica dei luoghi del mondo, dei quali sa restituire intense visioni di bagliori e di ombre, di temperature atmosferiche, di sospensioni fatte di tempo cristallizzato. Nelle sue opere s'impone un notevole carattere pittorico, dove l'aria, palpabile e diffusa, s'intride di un marcato senso di sospensione; dove le pennellate sono un guizzo lirico che cela in sé un impercettibile malinconia; dove tutto parla della sua anima vibrante, di quell'amore - raro come l'Amore – per la natura e la realtà delle cose create.
Alla bellezza si addice il silenzio, e Magazzini è il pittore di quel silenzio che, unito ad una temporanea solitudine, si fa necessaria condizione per quel fare filosofando che noi chiamiamo Pittura. Magazzini è un artista del tempo che si ferma a pensare se stesso: un tempo espanso, che si veste delle atmosfere, luminose e pulviscolari, del paesaggio; un tempo visibile, imbevuto di quella luce che trasfigura, ammantandole, le prodigiose cose del mondo. Una luce che raramente è di quella qualità che tutto rende solido e perfetto, che invoglia cioè ad attardarsi in particolareggiate descrizioni, ma che invece permette la modulazione e la moderazione di valori cromatici ricchi di effetti e trasparenze, che tanto sanno stimolare la nostra sensibilità.
Il paesaggio è dentro, è come un'anima, quando la si guarda con gli occhi della Pittura. E se è vero che l'arte vive nel ricordo, così anche quella di Salvatore Magazzini. Davanti ai suoi quadri, così intensi e meditativi, si ha l'impressione di respirare la calma solare, la poesia dei silenzi e dei luoghi silenziosi, così intensamente amati e posseduti. Davanti a queste opere non siamo semplicemente spettatori di visioni create per mezzo dei filtri del vedere e della memoria, siamo compagni di Magazzini, ospiti privilegiati dei suoi attimi contemplativi. Il nostro sguardo è il suo, come la sua passione è la nostra, perché lui così vuole per mezzo del fare artistico. Suo come il piacere – non solo visivo ma spirituale – di questa natura e di questi luoghi urbani solitari, ammirati nella loro verità essenziale.
L'arte di Magazzini ci sorride, e a noi non resta che sorriderle di rimando.(Marco Palamidessi)

 

 

Salvatore Magazzini è nato il 28 febbraio 1955 a Pistoia, dove vive e lavora. Espone dal 1969, è presente in importanti collezioni estere: Svizzera, Francia, Stati Uniti, Germania, Giappone, Marocco, Colombia, Cipro, Portogallo, Cina, Inghilterra.
Dal 1991 è presente nel catalogo internazionale di grafica Prandi di Reggio Emilia, e nelle più importanti aste italiane: Pace Milano, Pananti Firenze, Fidesarte Venezia, Finarte Milano, Farsetti Prato, Meeting Art di Vercelli, Pandolfini Firenze, Rosemberg Milano, Maison Nibelot Firenze, Semenzato Venezia. Tra i maggiori critici che hanno scritto di lui citiamo: Pier Carlo Santini, Mauro Innocenti, Edoardo Bianchini, Alberico Sala, Omar Calabrese, Antonio Del Guercio, Mario Luzi. Mostre recenti: Art Forum Gallery New York Galleria Mudzim Carmel California USA Galleria Mack’s Art Connection California USA Pringle International Gallery New Jersey USA Palazzo del Senato archivio di stato Milano Palazzo Medici Riccardi Firenze Rocca Ariostesca Castelnuovo Garfagnana Lucca Werkstatt-galerie Monaco Germania Galleria d’Arte Contemporanea Castel San Pietro BO Villa Castello Smilea Montale PT

 

Ad un clic da te