Biblioteca San Giorgio, Pistoia


Salta i link dei verbi.

I verbi della San Giorgio.

Sei qui: Millennials
 

Millennials

Un particolare della schermata dell'app

Voglio vivere la mia vita, suonare la mia musica.

Che cosa c'è di male in tutto questo?

Estate tempo di musica, serate in compagnia e di cinema all'aperto. Eccovi allora per questo venerdì coi Millennials un suggerimento di visione che riesce in qualche maniera a coniugare tutte queste aspettative.
Curiosi di scoprire di che film stiamo parlando? Eccoci pronti a raccontarvi "L'ospite inatteso" (in inglese "The Visitor") di Tom McCarthy.
La monotona esistenza del professore Walter Vale, vedovo, docente universitario di Economia, viene messa sottosopra dall'incontro con Tarek e Zainab, una giovane coppia di immigrati clandestini - lui musicista siriano, lei stilista africana - che si è insediata a sua insaputa nel suo appartamento di New York. Walter rappresenta il perfetto ordinary man, solitario e intransigente, professore stanco del lavoro, che fa economia sulla propria vita, cercando di restare legato al passato attraverso uno strumento - il piano - per cui non è portato, ma grazie al tempo trascorso assieme alla famiglia di Tarek, scoprirà di avere un cuore che batte ancora, al ritmo di un djambè, il tradizionale tamburo africano.
Questo strumento, suonato da Tarek, si contrappone infatti col suo calore e la sua vitalità al rigido e (perché no) triste pianoforte, ricordo della moglie defunta di Walter, così che la sua evoluzione caratteriale (riassunta e concisa tutta nell'espressività della faccia segnata di Richard Jenkins, attore feticcio dei fratelli Coen, qui finalmente e meritatamente in un ruolo da protagonista) passa soprattutto attraverso l'uso di questi due semplici strumenti musicali.
L'improvviso arresto di Tarek in seguito ad un equivoco, l’arrivo della madre di lui, Mouna, anch’essa vedova, e lo scontro con la burocrazia post-11 settembre, risveglierà il Walter sopito che dimostrerà tutta la sua immensa passione e la grande voglia di vivere, scoprendosi nuovamente capace d’amare e cercando in ogni modo di salvare Tarek da una inevitabile espulsione.
Un commedia dal gusto agrodolce dove Tom McCarthy, da vero anfitrione, ci accompagna in punta di piedi attraverso un racconto dai toni sommessi, ma forte di grandi contenuti e ricco di sentimenti che arrivano dritti al cuore, sentimenti capaci di scorciatoie sorprendenti e di stupirci ogni volta scoprendo come la vita reale, dolce a amara al contempo, ci travolga con i suoi racconti privi di qualsivoglia edulcorata distrazione.

Cristina (bibliotecaria San Giorgio)

 

 

Ad un clic da te