Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I verbi della San Giorgio.

 

Luciano Barale


Le opere di Luciano Barale ci pongono domande sul senso comune di termini come creatività e durevolezza, permanenza dei valori e delle forme, ma anche sul rapporto tra uomo e natura, fornendoci spunti di riflessioni per comprendere l'attualità. Le immagini che ci propone diventano una metafora che ci guida alla comprensione del nostro ambiente e ad un approccio “progettuale” nei confronti della quotidianità.

... La coerenza metodologica ha portato negli anni - questo artista - a passare dalla figurazione, alla presentazione di frammenti della realtà, alla ricostruzione di spazi e oggetti tramite scorie o residui di quel reale contraddittorio entro cui viviamo.

In ognuna di queste fasi ha sempre tentato di suggerirci un possibile equilibrio, fra pesi, colori, forme e i sentimenti che possono evocare.

Sia attraverso la paziente pastellatura con tonalità complementari, portatrice dell'esperienza coloristica divisionista, sia con il ritaglio e assemblaggio di superfici e materiali tecnologicamente contemporanei, il fine non è tanto quello di produrre piacevolezza estetica, bensì suggerirci una metodologia e al contempo un fine vitale: ricostruire costantemente un equilibrio fra le cose in un mondo in continuo fluire. (Roberto Agnoletti)

Luciano Barale, nato a Pistoia nel 1957, si occupa di arti visive. Ha partecipato nel corso degli anni a numerose personali e collettive di fotografia, pittura, scultura e installazioni.

 

 

 

 

 

 

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