Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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Libro. Libri d'artista, libri d'arte, libri oggetto dell'Archivio Carlo Palli

 

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14 gennaio - 15 febbraio 2017 - Vetrine e Art Corner

Inaugurazione sabato 14 gennaio, ore 16:00 - Auditorium Terzani

Interventi di:
Elena Becheri, Assessore alla Cultura del Comune di Pistoia
Paolo Tesi, scrittore e artista
Laura Monaldi, curatrice della mostra e del catalogo

Performance di:
Paolo Albani, “Esercizi poetici”
Vittore Baroni, “La Biblioteca del Tinnito. Tomo I”
Antonino Bove, “Mangiare libri, bere parole”
Giancarlo Cardini, “Giornali”
Andrea Chiarantini, “Un libro è nutrimento dell’anima”
Fabio De Poli, “Interventi grafici”
Luca De Silva, “Il libro che non parla”
Kiki Franceschi, “Omaggio a T.S. Eliot” recita con maschera e specchio
I Santini Del Prete, “Libri danzanti”

Nell’Art Corner “Collezione speciale per futuri poster”, a cura di Fabio De Poli

Finissage sabato 11 febbraio, ore 17:00 -  Auditorium Terzani

Presentazione del filmato realizzato dal regista Stefano Cecchi in occasione dell’inaugurazione della mostra che ha aperto la stagione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura negli spazi espositivi della Biblioteca San Giorgio.
Il revival dell’intenso pomeriggio all’insegna del libro d’Artista, d’Arte e Oggetto, animato dalle performance degli artisti Paolo Albani, Vittore Baroni, Antonino Bove, Andrea Chiarantini, Fabio De Poli, Luca De Silva, Kiki Franceschi, I Santini Del Prete e Miradario

 


La mostra con le opere provenienti dall’Archivio Carlo Palli, offre una spaccato sul valore del libro d’artista e sull’importanza del libro d’arte dalle neoavanguardie a oggi, con una particolare attenzione per le specificità pistoiesi, in quanto testimonianza storica e storiografica di come l’Arte abbia saputo animare il mondo culturale, attraverso spinte creative che la parola letteraria da sola non sarebbe stata in grado di operare, poiché – come è percepibile ancora oggi – fra libro d’arte e libro d’artista esiste un confine sottile e labile.
Proprio nella commistione di arti e discipline, di tecniche e rese estetiche e nell’omogenea scelta di nomi e titoli è possibile riscoprire la qualità della tecnica estetica e dell’industria culturale, unite insieme per sondare i campi del contemporaneo, nonostante la complessità attuale e la difficile catalogazione di tendenze e movimenti che ancora oggi operano in nome di una Cultura non satura di prospettive e possibilità.
In mostra cento opere di cento autorevoli artisti internazionali che, nel corso del secondo Novecento, hanno fatto del libro d’arte, del libro d’artista e del libro oggetto uno strumento di ricerca e di sperimentazione libero dai canali commerciali, unendo all’editoria la tèchne creativa per uno slancio culturale dall’aulico sapore espressivo e comunicativo. Da Vincenzo Agnetti a Anna Banana, da Enrico Baj a Joseph Beuys proseguendo con Alighiero Boetti, William S. Burroughs, John Cage, Keith Haring a Man Ray, Sol Lewitt e Yoko Ono, la mostra mette in luce l’importanza che tutt’oggi riveste il libro fatto ad arte, senza tralasciare i nomi più rilevanti della cultura pistoiese contemporanea e il valore archivistico che conserva e promuove la conoscenza delle rarità e dei nomi che hanno fatto e che faranno la Storia dell’Arte.
I libri dialogano e si confrontano fra loro, lasciando al pubblico l’incanto della scoperta e della meraviglia, rinnovando il piacere della lettura attraverso quell’originalità e quella curiosità che solo l’Arte sa suscitare.

 

Elenco degli artisti in mostra

Vincenzo Agnetti, Paolo Albani, Anna Banana, Alain Arias-Misson, Enrico Baj, Nanni Balestrini, Roberto Barni, Vittore Baroni, Luciano Bartolini, Gianfranco Baruchello, Mario Bassi, Mirella Bentivoglio, Gianni Bertini, Joseph Beuys, Julien Blaine, Irma Blank, Alighiero Boetti, Jean-François Bory, Antonino Bove, George Brecht, Antonio Bueno, William S. Burroughs, Umberto Buscioni, Sylvano Bussotti, James Lee Byars, John Cage, J. M. Calleja, Giancarlo Cardini, Ugo Carrega, Luciano Caruso, Guglielmo Achille Cavellini, Andrea Chiarantini, Giuseppe Chiari, Philip Corner, Enzo Cucchi, Andrea Dami, Jakob De Chirico, Fabio De Poli, Luca De Silva, Maria Di Pietro, Corrado D’Ottavi, Emily Joe, Bartolomé Ferrando, Lucio Fontana, Kiki Franceschi, Fabrizio Garghetti, Jochen Gerz, Pietro Grossi, Keith Haring, Bernard Heidsieck, I Santini Del Prete, Emilio Isgrò, Isidore Isou, Milan Knížák, Jiří Kolář, Jannis Kounellis, Ketty La Rocca, Daniele Lombardi, Dario Longo, Arrigo Lora-Totino, Man Ray, Milo Manara, Lucia Marcucci, Mario Mariotti, Stelio Maria Martini, Paolo Masi, Roberto Sebastian Matta, Albert Mayr, Fernando Melani, Eugenio Miccini, Miradario, Zoran Mušič, Mario Nanni, Maurizio Nannucci, Hermann Nitsch, Yoko Ono, Luigi Ontani, Luciano Ori, Nam June Paik, Charlemagne Palestine, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Michele Perfetti, Gianni Pettena, Lamberto Pignotti, Alessandro Poli, Renato Ranaldi, Gianni Ruffi, Sarenco, Gianni Emilio Simonetti, Sol Lewitt, Adriano Spatola, Balint Szombathy, Shohachiro Takahashi, Paolo Tesi, Gian Pio Torricelli, Franco Vaccari, Ben Vautier, Patrizia Vicinelli, Emilio Villa


L’Archivio Carlo Palli testimonia l’idea di un collezionismo incline alla promozione e alla valorizzazione di una stagione culturale e artistica densa di partecipazione e possibilità espressive, nonché una vera e propria realtà archivistica ancora in crescita. Il nucleo principale della raccolta consta di opere, documenti e testimonianze dei movimenti artistici degli anni Sessanta e Settanta - come Fluxus, Poesia Visiva, declinazioni della sperimentazione verbo-visuale e Gruppo ’70 - che interagiscono perfettamente in senso sincronico con le opere degli artisti appartenenti al Nouveau Rèalisme, alla Scuola di Pistoia, all’Architettura Radicale, all’Arte Povera, alle Poetiche dell’Oggetto, alla Transavanguardia, all’Azionismo Viennese, al Graffitismo, ai musicisti d’avanguardia fiorentini, ai fotografi contemporanei e i lavori più interessanti della scena artistica contemporanea toscana e nazionale: un tutt’uno indissolubile, che ha reso la Collezione e l’Archivio un fulcro di prospettive e situazioni, un luogo energico e vitale, una modalità collezionistica che ha rafforzato il carattere di rarità e unicità artistica, nella convinzione e nella consapevolezza che la fruizione estetica è una forma di consumo culturale e che la Cultura sia un vasto sistema internazionale da coltivare e far crescere in ogni direzione. In tal senso la raccolta di libri d’artista, custodita nell’Archivio, necessita di un’attenzione particolare non solo in virtù del suo valore estetico, ma anche storico e storiografico. Di fatto accanto alle edizioni in tiratura limitata o ai pezzi unici si possono trovare i volumi che hanno fatto la storia dell’Arte contemporanea, vere e proprie pietre miliari, la cui importanza è impossibile tralasciare nella messa in rilievo di pratiche, tendenze e riflessioni che altrimenti rimarrebbero alla deriva.

 

 

 

 

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