In ogni spazio della San Giorgio riesco a recuperare le tracce di ciò che era questo posto e di ciò che è diventato, ovvero: una fabbrica, una biblioteca, un luogo d'arte. Insomma un tentativo di leggere, documentare e valorizzare la presenza artistica sul territorio, convinti che l'arte, così come qualsiasi altro prodotto della creatività, non può essere esclusa da un luogo come questo, vivo, palpitante, fatto di lettori instancabili, che salgono e scendono attraverso itinerari comunicativi di volta in volta trasformati.

