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La strana storia della murata di Via degli Armeni

Presentazione del libro "La strana storia della murata di Via degli Armeni", di Barbara Beneforti. Settegiorni, 2020

La presentazione è rinviata a data da destinarsi - Sala Bigongiari

Interviene Luca Sparnacci
Sarà presente l’autrice

Invito
(pdf, 174 Kb)


Non è un saggio né un romanzo e non è neppure una favola. "La strana storia della murata di via degli Armeni" è un po’ di tutto questo messo insieme: racconta, in forma a tratti seria e a tratti fantastica, l’immigrazione in Italia dal 1990 fino ad oggi. L’autrice, che si è occupata a lungo per lavoro dei vari aspetti che riguardano le migrazioni, ripercorre la sua esperienza partendo dalla convinzione che “se Dio avesse voluto farci morire nel posto dove siamo venuti al mondo, invece delle gambe ci avrebbe fatto le radici, come alle querce e ai cavoli”.

Barbara Beneforti è nata a Firenze nel 1968. Si è laureata in Lettere con una tesi in dialettologia italiana. Vive a Pistoia, dove per dieci dieci anni è stata funzionaria presso la Provincia e si è occupata di promozione delle pari opportunità, immigrazione e contrasto alle discriminazioni. Dalle attività svolte presso il Centro antidiscriminazione sono nate due pubblicazioni: Tra luoghi comuni e realtà. Rom e Sinti a Pistoia (2012), uno studio della situazione delle popolazioni nomadi, in particolare Rom e Sinti, presenti nel territorio pistoiese, e Potere alla parola. Racconti, cantilene e prose sparse (2014), che attraverso lo strumento del racconto si propone di dare voce alle persone che si sono rivolte alla struttura per far conoscere le loro storie di disagio e discriminazione. Attualmente lavora a Firenze come funzionaria al Ministero della giustizia. Ha pubblicato articoli e saggi su tradizioni popolari, dialetti, immigrazione e emigrazione italiana, fra i quali nel 1998 E tutti va in Francia, in Francia per lavorare. La storia di una famiglia pistoiese emigrata in Francia e nel 2007 A lungo andare. Le migrazioni da e per Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme e Pieve a Nievole, entrambi insieme al marito Roberto Niccolai. Nel 2011 è uscito il suo primo romanzo, L'ultima stagione. Storia contadina, nel 2016 il secondo, La disertora. Entrambi sono ispirati a vicende realmente accadute, sono ambientati nella campagna alle porte di Pistoia nella seconda metà dell'Ottocento e ci restituiscono un affresco della vita contadina e del mondo mezzadrile negli anni in si faceva l'Unità d'Italia. Ha pubblicato inoltre vari racconti per letture radiofoniche e antologie. Abita sulle colline pistoiesi, in mezzo a un bosco, nella stessa casa dove per oltre un secolo i suoi avi hanno lavorato come mezzadri. Grazie a queste radici profonde, ha sempre avuto voglia di confrontarsi senza paura con i modi lontani. La scrittura per lei è memoria, impegno civile e orgoglio nel provare a dare voce a chi non ha lasciato tracce nella storia.

 

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