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L'officina della parola - MEP. Movimento per l'emancipazione della poesia

MEP

Il Movimento per l'emancipazione della poesia viene presentato nel nuovo incontro del ciclo dedicato alla poesia "L'officina della parola".

A cura del Centro documentazione di Pistoia, con la collaborazione di Andrea Bassani, Cristina Betti, Ernesto Marchese e Francesco Zanoncelli

All'interno dell'Auditorium verrà esposta una piccola mostra di poesie

Venerdì 27 marzo 2015, ore 16.30 - Auditorium Terzani

Locandina
(pdf, 344 kb)

 

Il MEP Movimento per l'emancipazione della poesia, nato a Firenze e poi diffusosi in molte altre città italiane, è costituito da una community di poeti, letterati e lettori che riconoscono alla poesia il grande valore che negli anni ha perduto. Punto di forza del movimento è il riconoscimento del carattere sociale della poesia che si esprime attraverso reading, mostre fotografiche, interviste, volantinaggi, affisioni e uso dei social networks. Caratteristica del movimento invece è l'anonimato dei singoli per dare risalto alla parola: spersonalizzando il testo esso riafferma la sua intrinseca forza poetica.


Molto esplicito è il manifesto del Movimento:

Il Movimento per l’Emancipazione della Poesia
Ad oggi la poesia non possiede, nella volgare società contemporanea, il ruolo che dovrebbe, per ragioni culturali e storiche, spettarle. E non perché essa non sia ancora portatrice della capacità di comunicare e suscitare emozioni, sentimenti e fantasie, quanto perché, sebbene si continui a scriverla, non si continua a leggerla, preferendo basso e vuoto intrattenimento a più nobili e faticosi esercizi d’animo e di pensiero. Il MEP non intende ridefinire il concetto o circoscrivere la poesia ad un determinato “ismo”. Non vuole vincolarsi a un’omogeneità stilistica o tematica, poiché nasce come un movimento di emancipazione della poesia intesa nelle sue diverse forme.  Il MEP si propone di restituire alla poesia il ruolo egemone che le compete sulle altre arti e al contempo di non lasciarla esclusivo appannaggio di una ristretta élite, ma di riportarla alle persone, per le strade e nelle piazze. Gli atti coi quali intendiamo fare ciò sono molteplici, e non disdegniamo la prepotenza di alcuni di essi, poiché contrariamente a una lenta e pacifica opera di sensibilizzazione, azioni di forte impatto sono in grado di sortire immediatamente il proprio effetto. Cerchiamo, laddove possibile, di far perno su quella proprietà intrinseca della parola scritta per la quale risulta impossibile per chiunque getti su di essa lo sguardo non leggerla, in quanto la parola si fa leggere e decodificare nel momento stesso in cui viene vista.

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