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L'insolito caso di Mr. Hire

 

 

Ci son giorni in cui comincio a piangere da solo in casa, senza smettere. Non l'ho mai detto a nessuno. Da quando lei è venuta a vivere di fronte, tutto è cambiato. La prima volta l'ho vista per caso, poi non ho più potuto staccare gli occhi da quella finestra

 

Come Jean Duvivier negli anni Quaranta, un altro regista francese rimane affascinato dal bel romanzo di Simenon Il fidanzamento del signor Hire ("Les fiançailles de M. Hire", 1933) tanto da volerlo adattare al grande schermo. Il regista in questione è Patrice Leconte che nel 1998, poco prima de Il marito della parrucchiera, dirige "L'insolito caso di Mr. Hire" con Michel Blanc nei panni del protagonista e Sandrine Bonnaire in quelli di Alice.

La storia è incentrata sulla vita monotona e solitaria del signor Hire e sulla sua passione, coltivata nel silenzio del piccolo appartamento, per Alice, una bella ragazza che vive nell'edificio davanti al suo e che ogni giorno spia dalla finestra. Di lei il signor Hire sa molto, forse troppo. Un giorno, in un campo nelle vicinanze, viene trovato il cadavere di una giovane ragazza di nome Pierrette e pare che qualcuno abbia visto il presunto l'assassino dirigersi verso il cortile del palazzo dove abitano Hire e Alice. Il carattere schivo, quasi scontroso, del signor Hire ha scavato nel tempo un solco tra lui e i vicini di casa, dando origine ad una diffusa antipatia verso questo piccolo misantropo che porta tutti ad accusarlo - più o meno direttamente - dell'omicidio, non ultimo l'ispettore che si occupa delle indagini. Alice si accorge nel frattempo di essere spiata senza però dispiacersene troppo e cerca incuriosita d'incontrare colui che passa ore a guardarla attraverso i vetri della finestra. Ma forse non è una pura e semplice curiosità quella di Alice, forse ha un preciso scopo nell'avvicinarsi a questo vicino sconosciuto e per niente attraente. Dopo qualche iniziale difficoltà i due cominciano ad incontrarsi. Un giorno l'uomo si confida rivelando alla giovane ragazza di aver visto Emile, il suo fidanzato, entrare nell'appartamento di lei con l'impermeabile sporco di sangue la notte dell'omicidio. Innamorato sempre di più, il signor Hire offre ad Alice una via di fuga proponendole di andare a vivere insieme a lui in una casetta di sua proprietà nei pressi di Losanna. Però, non tutto è ciò che sembra e Hire dopo averla attesa invano alla stazione davanti al treno che gli avrebbe regalato la felicità va a cercarla. Purtroppo, l'uomo si scontra con la più crudele delle verità davanti alla quale, nonostante tutto, non riesce a provare rabbia nei confronti della ragazza che l'ha tradito.

Un noir elegante che descrive la crudeltà di una storia d'amore a senso unico, nata nell'intimità e nella solitudine di un appartamento con la complicità della finestra che dà sul cortile e del Quartetto in sol min. op. 25 di Brahms. In evidenza Michel Blanc che interpreta benissimo quest'uomo schiavo dei propri gesti quotidiani, sempre uguali a se stessi, che trova la ragione di esistere grazie alla possibilità che gli offre lo sguardo di entrare nel mondo di Alice.

 

Fabrizio (bibliotecario, Biblioteca San Giorgio)

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