Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I verbi della San Giorgio.

 

L'avventura fra due secoli

Sull'onda di Salgàri

 

 

 

 

 

Emilio Salgàri nel centenario della morte

Le "creazioni" salgariane, che irrompono nella produzione letteraria a cavallo fra ‘800 e ‘900, propongono l'avventura, svolta in una suggestiva cornice ambientale come palestra elementare e primordiale di qualità personali, assicurandosi il consenso dei ragazzi.
Salgàri comincia a scrivere proponendosi come scrittore di avventure al direttore del giornale milanese La Valigia nel 1883, dicendo di aver pronti alcuni romanzi del genere di Verne, Cooper, Aimard... e in quello stesso anno Sandokan, il suo personaggio più noto e famoso, prende corpo a puntate sul giornale veronese La nuova arena. Da quel momento Salgàri produce, senza sosta, oltre 100 romanzi e 130 racconti nonché numerose tracce che altri svilupperanno.
La sua vasta produzione si colloca naturalmente entro i confini della letteratura per ragazzi, esaltando il senso della giustizia e della generosità che ispira tutti i suoi eroi. Sandokan stesso è "il condensato dell'ardimento, del coraggio temerario, della generosità sbalorditiva, della disponibilità generosa" (A.Cibaldi), che, pur nella "rudimentale distinzione di bene e di male, offre una certa garanzia di moralità" (P.Bargellini).
L'avventura salgariana è senza limiti geografici, al contrario della vita dell'autore che ha avuto la capacità di descrivere mondi lontani senza averli mai visti. Un unico viaggio, a mo' di spola marittima, lungo le rive dell'Adriatico per tre mesi, è bastato a nutrire una delle più fertili fantasie e a smuovere una delle penne più suggestive della letteratura mondiale, dipanando un'inventiva aderente all'immaginazione giovanile, esaltata e febbrile.

Le sue numerosissime opere comprendono romanzi singoli e cicli narrativi quali: Ciclo dei Pirati della Malesia, Ciclo dei Corsari delle Antille, Ciclo dei Corsari delle Bermude, Ciclo delle Avventure del Far West, Ciclo delle Avventure in India, e cicli minori (I due marinai, Il Fiore delle Perle, I Figli dell'aria, Capitan Tempesta).

A testimonianza della produzione salgariana sono state esposte le seguenti opere dell'autore:
Il Bramino dell'Assam, Carroccio, 1947; Il Bramino dell'Assam, Carroccio, 1961; La caduta di un impero, Carroccio, 1961; La caverna di diamanti, Casa editrice Impero, 1945; I corsari delle Bermude, Carroccio, 1947; Il Corsaro Nero, Mondadori, 1970; Il Corsaro Nero, Viglongo, s.d.; Le due tigri, Carroccio, 1948; Le due tigri, Mondadori, 1969; La fidanzata del Mahdi, Carroccio, 1947; Il figlio del Corsaro Rosso, Carroccio, s.d.; La gemma del fiume rosso, Carroccio, 1948; La giraffa bianca, Sonzogno, 1928; Jolanda, la figlia del Corsaro Nero, Mondadori, 1970; I pirati della Malesia, Lucchi, 1976; Il raggio dell'Atlante, Carroccio-Aldebran, s.d.; Il re della prateria, Marzocco, 1947; La regina dei Caraibi, Vallardi, 1971; Sandokan alla riscossa, Carroccio, 1947; Sandokan contro il leopardo di Sarawak, Carroccio, 1947; Sandokan nel labirinto infernale, Carroccio, 1947; La scimitarra di Budda, Carroccio, 1947; Sulle frontiere del Far West, Carroccio, 1948; Le tigri di Mompracem, Mondadori,1969; Gli ultimi filibustieri, Carroccio, 1947
e inoltre:
Lo scettro di Sandokan, di Luigi Motta e Emilio Salgari, Viglongo, 1949
La vendetta dei Tughs, di Emilio e Omar Salgari, Carroccio, 1947
Il giornale dei fanciulli, vol 32 (1893)

 

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