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Incontro con Ilic e Roberto Aiardi

Foto d'archivio di partigiani a Pistoia

A cura del Centro di Documentazione di Pistoia

Venerdì 6 febbraio 2015, ore 17 - Centro di Documentazione

Invito (pdf, 1,11 Mb)

 

Presentazione del libro
Agguato a Montechiaro. Considerazioni sulla morte del comandante partigiano Silvano Fedi

Conduce l'incontro Andrea Ottanelli

 

Il volume, edito dal Centro di Documentazione di Pistoia, rappresenta un'anticipazione del libro a cui gli autori stanno lavorando da ormai sei anni. Lo studio complessivo riguarda le vicende del comandante partigiano Silvano Fedi, della sua formazione e, più in generale, della Resistenza nel pistoiese. In questo quaderno è riportata la parte finale della storia di Silvano: quella della sua morte, avvenuta il 29 luglio 1944 alla Croce di Montechiaro (tra Vinacciano e Casalguidi), in seguito a un’imboscata tedesca. L’agguato della Croce rappresenta uno degli episodi più controversi, e tuttora irrisolti, del periodo della Resistenza a Pistoia. Essendo solo una parte del libro che uscirà nel corso di quest'anno, gli autori, prima del capitolo vero e proprio sull’episodio di Montechiaro, hanno inserito una brevissima introduzione che dovrebbe permettere di comprendere meglio il seguito, sintetizzando la storia di Silvano e della sua formazione fino a quel fatidico 29 luglio 1944.

 

Silvano Fedi, partigiano, anarchico e antifascista italiano, nasce a Pistoia il 25 aprile 1920.
La sua formazione avviene al Liceo classico Niccolò Forteguerri di Pistoia. Matura le sue idee politiche in seguito alla fequentazione della vecchia generazione di anarchici pistoiesi.
Grazie alla sua personalità forte e carismatica ottiene un seguito appasionato tra i giovani studenti pistoiesi, tanto che il suo impegno lo porta ad essere arrestato il 12 ottobre 1939  e a subire una condanna ad un anno di reclusione, da parte del Tribunale speciale, per associazione e propaganda antinazionale.
Il 10 febbraio dell'anno successivo, scarcerato, rientra a Pistoia continuando la lotta antifascista nel gruppo anarchico di Bottegone al quale aderisce nel 1942. Il 26 luglio 1943, Silvano Fedi subisce un secondo arresto, per incitamento allo sciopero davanti alle Officine S. Giorgio di Pistoia. Fu immediatamente rilasciato in seguito alla richiesta di scarcerazione della folla radunatasi davanti la Questura.
Nell'ottobre del 1943 inizia la lotta partigiana con le Squadre Franche Libertarie, autonome rispetto al CLN.
Il 29 luglio del 1944, nei pressi della Croce di Montechiaro, sulle colline pistoiesi, cade in un'imboscata dei militari tedeschi e viene fucilato assieme al compagno Giuseppe Giulietti.
Le sue spoglie vengono tumulate nel Cimitero Comunale della Vergine di Pistoia.

 

Il libro oltre che disponibile al prestito, può essere acquistato presso il Centro di Documentazione di Pistoia.

 

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