Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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Il Ponte

27 aprile - 24 maggio 2022 - Galleria centrale

Con il Patrocinio della Provincia di Pistoia


Inaugurazione con l'autore mercoledì 27 aprile, alle ore 17.30. Interviene Manuela Tonarelli.

Scheda dell'opera
(pdf, 394 Kb)

 

L'opera scultorea di Germano Pacelli, è la ricostruzione di un ponte, distrutto durante l'ultimo conflitto mondiale.

L'opera compie un percorso espositivo itinerante che, partendo da San Marcello, raggiunge Pistoia e poi Cutigliano, per approdare successivamente nelle scuole della provincia, per il desiderio dell'artista di stimolare ed affrontare una discussione con i giovani, testimoni di una società in divenire.

L'idea gli fu suggerita dal padre di Valerio Sichi durante una manifestazione svoltasi a La Lima per ricordare il 25 aprile e dove l'artista si recò insieme ad altri compagni.

L'artista ricordando gli eventi di molti anni indietro, ripercorrendo i fatti accaduti, la distruzione sia del ponte de La Lima che del ponte dei Casotti di Cutigliano, disegnò un bozzetto dal quale dopo circa quindici anni, ne ha scolpito l'opera.

Inizialmente modellata nell'argilla, poi nel gesso, infine portata in fonderia a Firenze dove è stata riprodotta in bronzo. L'impresa si è dimostrata impegnativa per le tante ore trascorse per la sua realizzazione, ma ha dato grande soddisfazione all'artista che con queste parole, questi pensieri definisce il proprio operato:

 “Il ponte racchiude un significato nobile, quello di avvicinare la gente, le famiglie; è un simbolo importante perchè rappresenta la pace per tutta la comunità stimolandone la riflessione. Un ponte suggerisce tanti pensieri ma soprattutto la comunicazione fra le persone: se l'attraversi incontri gli amici, altra gente che si può o ci possono aiutare nel bisogno. Il ponte è una cosa viva. Non si può considerare solo dal punto di vista materiale, ma anche e soprattutto come elemento sentimentale ed emotivo, indispensabile per rinsaldare o fare nuove conoscenze. Il ponte rappresenta infine il legame che ho avuto con tutta la gente dei paesi europei in cui ho vissuto e lavorato per molti anni”.

[presentazione di Manuela Tonarelli]

 

Germano Pacelli, classe 1924, è stato partigiano nella Brigata Bozzi che operava sull’Appennino Tosco-Emiliano. Alla fine della guerra entra nell’esercito sabaudo e vi rimane fino alla fine del 1946. Emigra in Cecoslovacchia e in Svizzera per poi ritornare in Italia. Oggi vive a Maresca, nella montagna pistoiese, dedicandosi alla pittura e alla scultura.

 

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