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Il giorno in cui mia madre non riuscì più a trovare la cucina

 

Jörn Klare, giornalista freelance che scrive per prestigiose testate tedesche, racconta la sua esperienza personale come figlio di una madre settantenne colpita da demenza senile. L’autore ripercorre ogni fase della malattia, dai primi sospetti al dramma della presa di coscienza: mescola, attraverso un sapiente uso di piani temporali sovrapposti, riflessioni, ricordi e informazioni, offrendo al lettore tanti spunti di riflessione. La demenza senile fa crollare i nostri parametri di indipendenza e di autodeterminazione e mette il malato e coloro che lo assistono di fronte a una nuova realtà, lontana dal modo di vivere che è stato fino a quel momento. Ho imparato molto da mia madre, confessa l’autore in una commuovente pagina: il valore dei piccoli gesti (come stringersi le mani, fare una breve camminata, lasciarsi riscaldare dai raggi del sole) fa scaturire una sensazione di benessere che trapela nell’aria e aiuta il malato e chi gli sta accanto. Così, attraverso le varie fasi della patologia, si impara a rallentare, a non giudicare le persone dal loro passato, ma solo per quello che possono offrire in quel momento: anche se la comunicazione verbale quasi non esiste più, viene in aiuto quel meraviglioso mondo di gesti, carezze e ascolto che spesso mettiamo da parte. L’imprevista capacità di saper guardare alla realtà con occhi nuovi e di tornare ad apprezzare le piccole cose è il leit motiv del libro che comunque affronta anche l’impotenza, i sensi di colpa e i dubbi di chi si trova a gestire un familiare malato. Come nell’episodio che dà il titolo al libro: una sera dopo cena, Jörn si accorge che la madre non riesce più a trovare la cucina e continua a stare in mezzo alla stanza con in mano i piatti sporchi, senza sapersi orientare. Di fronte a queste situazioni, è molto importante offrire tutta la protezione e l’attenzione possibile: solo così possiamo fare (e farci) coraggio e trovare la forza di accompagnare il malato lungo il suo rimanente percorso di vita.

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