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Histoire(s) du cinéma

 

"Se un uomo, se un uomo, se un uomo avesse percorso in sogno il paradiso e avesse accettato un fiore come prova della sua traversata e risvegliandosi, avesse trovato questo fiore tra le sue mani...Che dire, allora? Io ero quell'uomo" . Con queste parole di Jorge Louis Borges pronunciate dallo stesso Godard e sul suo volto icona si conclude una delle opere cinematografiche più significative della storia del cinema. Film fiume, realizzato in dieci anni dal 1988 al 1998, Histoire(s) du cinéma è un capolavoro di montaggio assoluto. Nelle oltre quattro ore di visione assistiamo a una lunga traversata nella storia e nelle storie del cinema, attraverso un sapiente intrecciarsi di immagini filmiche, pittoriche, fotografiche, video, scritte a caratteri cubitali e una colonna sonora fatta di musica oltre che dalla voce stessa di Godard che legge brani di letteratura o riflette su cosa ci sta mostrando. Godard riscrive con una propria semantica i rapporti tra le arti, indagando sul ruolo che il cinema ha occupato tra di esse. Il film é costruito da quattro parti ognuna suddivisa in due capitoli: Tutte le storie, Solo cinema, Bellezza fatale, La moneta dell'assoluto, Una nuova onda, Il controllo dell'universo, I segni in mezzo a noi. Sono questi i titoli enigmatici e allusivi al tempo stesso che scandiscono lo scorrere continuo delle immagini. Forse l'opera meno accessibile del regista per durata e comprensibilità, Histoire(s) du cinéma è capace di investire lo spettatore, di regalargli nella sua traversata, infinite suggestioni.

Pietro (bibliotecario, Biblioteca San Giorgio)

 

 

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