Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I verbi della San Giorgio.

 

Gloria Campriani

Art show 2 - Gloria Campriani

In mostra “Sintonia contemporanea”, filo riciclato su anima di ferro, cm 2x2, 2018

Una maglia disordinata di “sentimenti” e “pensieri” contrastati crea una rappresentazione caotica. L’immagine precedente alla “rappresentazione” vede la composizione di un’”orgia” di mani nell’atto di creare “trame” che si esprimono con tutta la “tensione” e in alcuni casi l’inquietudine dell’uomo contemporaneo.
Il linguaggio simbolico legato al filo è continua fonte di ricerca per Gloria Campriani che fila per dar forma al suo pensiero. Il filo, infatti, appare spesso come modello di connessione, contaminazione e legame fra gli eventi. La sua ricerca si basa spesso sull’interazione fra individuo e gruppi indagando nell’ambito della psicologia sociale. Gloria Campriani non prevede l’utilizzo di alcun strumento tecnico eccetto l’uso delle mani al fine di realizzare tra

 

Gloria Campriani, artista visiva - Fiber artist, nasce a Certaldo e cresce nel laboratorio artigianale tessile di famiglia. Lavora per anni in aziende che collaborano con i migliori marchi di alta moda internazionali. I suoi primi maestri vanno ricercati anche fra i designer con i quali è entrata in contatto durante la sua attività professionale. Queste esperienze si riveleranno, più tardi, determinanti nella scelta dell’utilizzo del filo come uno degli strumenti principali del suo percorso artistico. La sua formazione multidisciplinare passa attraverso lo studio delle lingue, la pedagogia, il teatro e l’arte frequentando corsi presso varie accademie. Le sue origini legate al filo le impongono una particolare attenzione alla corrente della Fiber Art, da cui prende ispirazione, nel concetto più contemporaneo del termine. L’artista lavora da sempre assieme ad artisti e ricercatori confrontandosi nella sperimentazione. Le sue collaborazioni con critici, direttori artistici e curatori hanno dato luogo a mostre personali e collettive presso vari palazzi istituzionali, gallerie d’arte, università, e musei fra i quali: Magazzini del Sale di Siena, Museo Marino Marini di Pistoia, Museo Nazionale di Palazzo Reale di Pisa, Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Museo Piaggio di Pontedera, Museo degli Innocenti di Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Fortezza da Basso di Firenze (PITTI), Institut Culturel Italien de Marseille, Consiglio della Regione Toscana, Galleria Foyer di Firenze, Galleria 3D di Mestre, Chiesa di Santa Maria Novella di Firenze, Palazzo Medici Riccardi di Firenze, Basilica di San Francesco a Siena, Santa Chiara di Siena, Palagio di Parte Guelfa di Firenze, Palazzo Vecchio, Salone de’ Dugento di Firenze, Sal d’Esposizione Nazionale Salarrué, San Salvador, Palazzo Ca’ Zanardi, Venezia, Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino (FI), Palazzo Pretorio di Certaldo (FI), Cimitero degli Inglesi di Firenze, Istituto Italiano di Cultura di Praga, Repubblica Ceca, Palazzo Ducale di Genova (SP), Museo GAMC di Viareggio (LU), Museo MART di Rovereto (TN), Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, Prato, Museo Novecento di Firenze, Museo CAMEC di La Spezia (SP), Oratorio di Santa Caterina di Bagno a Ripoli (FI).

La "Fiber Art" si è imposta da alcuni decenni nel panorama dell'arte contemporanea per un approccio di ricerca molto variegato. Si tratta di opere che accolgono al loro interno le molteplici possibilità offerte dall'utilizzo del filo, dei tessuti di diversa natura, integrati spesso alle altre tecniche più o meno tradizionali del fare artistico.

 

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