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Forme di (R)esistenza

 

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16 luglio-27 agosto 2016 - Vetrine


Mostra personale di Giulia Giacomelli

Inaugurazione sabato 16 luglio, ore 17.30

 

“L’adattamento non è camaleontismo, ma indica la capacità di resistere e di assimilare”

La mostra affronta il tema della (R)esistenza, parola che già in sé contiene il termine “esistenza” e lo rafforza. Attraverso tre serie di dipinti, molto diverse per stili pittorici, si assiste ad una trasformazione per la propria affermazione.

La prima, “Incontaminata”, nasce da una riflessione sull’integrità e il bisogno di essere, al di là del contesto - rappresentato dallo sfondo - e delle apparenze, di cui le vesti ne sono il simbolo. La figura femminile si mimetizzata in diversi ambienti, ma mai completamente: dove finiscono i suoi abiti finisce il mondo esterno, dove comincia la sua pelle comincia il suo essere.
Nella seconda serie, dal titolo “Resiliente”,  la figura femminile è intenta in una lotta ferma. Il colore in alcuni casi la nasconde fino quasi a farla dissolvere, in altri sembra trascinarla in diverse direzioni, ma, nonostante le avversità, la figura, sempre avvolta in se stessa come un feto nel ventre materno, combatte silenziosamente per la sua affermazione. Lei c’è. Mentre in “Incontaminata” lo sfondo è ricco di dettagli che sembrano quasi soffocare la figura umana, in “Resiliente” la persona raffigurata è sospesa in uno spazio vuoto, interrotto, a tratti, da linee irregolari di colori diversi. Qualsiasi siano gli elementi di disturbo, nei dipinti resta costante la presenza femminile e la sua individualità. Entrambe le serie affermano la volontà di preservare la propria essenza. Per quanto il mondo esterno e le avversità della vita possano minare la propria stabilità, l’individuo, con tenacia, incarna l’imperativo di resistere per esistere.
La terza serie, infine, si intitola “Montagne metamorfiche”: qui le montagne assumono sembianze umane ed il linguaggio pittorico molto stilizzato fa emergere la purezza dell’azione, che sia una carezza, un bacio o un abbraccio. La rigidità delle figure umane presenti nelle prime due serie si dissolve in quest’ultima, lasciando il posto a gesti spontanei e delicati. Dove prima l’essere si affermava opponendo resistenza, qui esiste, abbandonandosi alla condivisione.

 

 

Giulia Giacomelli nasce a Pistoia l'8 Luglio 1989. Dopo aver conseguito nel 2008 la maturità presso il Liceo Classico "Niccolò Forteguerri" di Pistoia, decide di approfondire il suo interesse per l'arte, iscrivendosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze al corso di Pittura. Nell'estate del 2009 partecipa ad un corso di affresco, tenutosi in Spagna dal Prof. Andrea Podenzana e dall'affreschista Josep Minguell. Nel 2012, parallelamente alla pittura, approfondisce lo studio della fotografia e si avvicina al mondo dell’illustrazione presso la Facultad de Bellas Artes a Valencia, dove studia grazie al progetto Erasmus. Qui partecipa anche alla mostra collettiva di fotografia "Ecos Visuales".Dopo il conseguimento della laurea, partecipa ad alcuni corsi d’illustrazione, tra cui quello tenuto dallo spagnolo Javier Zabala presso la Scuola Internazionale d'Illustrazione a Sarmede. Nel 2015 prende parte ad una mostra bi-personale di pittura a Ca' dei Carraresi a Treviso e viene inserita all'interno di due libri: "Tuscany contemporary art Vol.2" WS edizioni e "Donne nell'arte. L'eterno femminile tra natura ed artificio da Camille Claudel ad oggi" Arsev edizioni. Link al sito dell'artista

 

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