Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I verbi della San Giorgio.

 

Dolore e libertà

Linea Gotica, località Vinca comune di Fivizzano, provincia di Massa e Carrara. Il monumento, situa

 

Invito
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19 marzo-2 aprile 2016 - Vetrine e Spazio espositivo

Fotografie della Linea Gotica di Aniceto Antilopi

 

Inaugurazione della mostra, presentazione del catalogo e videoproiezione
sabato 19 marzo 2016, ore 17 - Auditorium Terzani

Saluto di Carlo Vivoli, Presidente dell'Associazione culturale Storia e città
Andrea Ottanelli discute con l'Autore

 

La mostra fotografica “Dolore e Libertà” si compone di 85 immagini in bianco e nero che sono state riprese nella zona che nel 1944/45 fu interessata dalla cosiddetta “Linea Gotica”, quella fascia di territorio italiano scelta dall’esercito tedesco per tentare di fermare le truppe alleate che avanzavano da sud.
Si trattava di un’area, allo scopo appositamente fortificata, che dalla costa tirrenica della Versilia raggiungeva il litorale adriatico nei pressi della città di Pesaro, attraversando per lunghi tratti le zone più impervie del crinale appenninico. Le operazioni militari che vi si svolsero interessarono poi un’area molto più vasta, che, allargandosi progressivamente verso est, andò a lambire la città di Bologna e seguendo il corso di alcuni fiumi emiliano-romagnoli giunse fino alle Valli di Comacchio.

Le fotografie di questa mostra ripercorrono oggi quel territorio, mostrano i suoi paesaggi, i segni delle sofferenze, l’orrore delle stragi di civili, i luoghi delle battaglie, le dediche agli eroismi, l’angoscia dei cimiteri. Immagini che vogliono raccontare dopo settant’anni alcuni momenti di quell’orgia di morte, che mostrano quale prezzo fu pagato per la riconquista della Libertà e che vogliono ribadire la necessità di continuare a difenderla.

La mostra è accompagnata dall’omonimo catalogo (224 pagine) che contiene oltre 250 fotografie, integrate ed arricchite da 8 disegni di Adelfo Cecchelli ispirati al medesimo argomento.
Il volume si apre con la presentazione di Margarete Bunje (presidente del Gruppo di Studi “Gente di Gaggio”) e contiene una serie di scritti che approfondiscono gli specifici avvenimenti trattati attraverso le riprese fotografiche. Si va dall’inquadramento storico d’insieme opera di Massimo Turchi ai contributi di Oscar Bandini, Walter Bellisi, Piero Carusone, Mario Pereira e Maren Westermann, autori che trattano argomenti legati a specifici territori o richiamano motivi e situazioni riferibili alla tragedia della guerra.
Il catalogo è bilingue, italiano/inglese. La traduzione dei testi è opera di Alannah Homes, mentre il curatore dell’edizione è Eneo Baborsky.

La campagna fotografica di Aniceto Antilopi, protrattasi per circa due anni, è stata svolta anche grazie alla collaborazione sul territorio ricevuta in particolare da Oscar Bandini, Walter Bellisi, Sergio Bovi Campeggi, Piero Carusone, Adelfo Cecchelli, Gianni Fini, Piergiorgio Pieroni, Giuseppe Vergoni, Daniele Zavalloni.

Alla realizzazione della mostra hanno collaborato Margarete Bunje, Adelfo Cecchelli, Bill Homes e Mariacarla Pozzi.

L’Autore Aniceto Antilopi si dedica da molti anni alla documentazione fotografica del territorio appenninico tosco-emiliano con particolare interesse per il paesaggio e l’architettura, temi sui quali ha allestito numerose esposizioni personali. Ha realizzato mostre e pubblicazioni anche su vari argomenti legati alla storia, alle tradizioni e all’ambiente appenninico, fra cui la Ferrovia Porrettana (1985), l’attività di lavorazione della pietra (1989), le chiese romaniche (2000), la gestualità del lavoro (2005), la strada statale Porrettana (2006), i luoghi della strage nazifascista di Monte Sole/Marzabotto (2013).
Ė direttore responsabile della rivista semestrale Gente di Gaggio - Storia e luoghi d’Appennino edita dal Gruppo di Studi Gente di Gaggio di Gaggio Montano (Bo). Cultore di storia della fotografia, cura il sito web http://www.storiadellafotografia.it/.

 

 

 

 

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