Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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I verbi della San Giorgio.

 

Dieci anni di libri per bambini

Gli anni '60 e i libri per bambini

Negli anni Sessanta si assiste in Italia, nell'editoria per ragazzi, a cambiamenti formidabili grazie ad alcuni autori e a coraggiose case editrici che, sotto l'impulso della pedagogia moderna, si aprono a nuovi ritratti d'infanzia e a nuove figure. Escono in questo decennio molti libri che, all'insegna della complessità, con le loro storie, con prospettive inusitate, con proposte divergenti, con nuovi segni grafici, suggeriscono uno sguardo globale al mondo e invitano a considerare tutti gli alfabeti che possono essere proposti alla prima infanzia: il disegno, il potere evocativo delle parole e delle immagini, l'esperienza percettiva del libro sono tutti volti a rispondere alla capacità "multisensoriale" dei bambini per rendere così l'esperienza della lettura un'esplorazione fantastica, fisica, interiore.

Sono gli anni dell'affermazione di maestri-scrittori come Gianni Rodari e Mario Lodi che danno voce alle domande dei bambini, al loro modo imprevedibile di vedere e scoprire il mondo, con singolari storie "a rovescio"; gli anni in cui scrittori, come Arpino o Calvino raccontano storie tenendo presente lo sguardo, ma soprattutto il cuore più puro dei bambini e dei ragazzi. In Italia cominciano ad essere proposti alcuni dei libri migliori per l'infanzia pubblicati dall'editoria europea e Munari, da creativo, dà il via a nuove sperimentazioni attorno all'oggetto libro, intuendo l'importanza di avvicinare i bambini al libro attraverso la manipolazione e il gioco.

A metà degli anni Sessanta, grazie a Rosellina Archinto, vengono pubblicati in Italia i primi albi illustrati per le Emme edizioni. Sono libri rivolti alla prima infanzia all'insegna del motto "segni nuovi e storie stravaganti" che danno spazio agli universi visivi di artisti chiamati a disegnare storie per bambini: Delaunay, Mari, Lionni; "le loro invenzioni - sostiene Marcella Terrusi - propongono immagini lontane dai modi dell'illustrazione classica, forme e figure che dialogano con la pittura internazionale e colgono i modi della pittura astratta, del collage, il rigore della progettazione nella costruzione della pagina del libro".

In occasione della manifestazione Pop Pistoia (dicembre 2012) - che vuole ripercorrere alcune tappe significative della storia e della cultura italiana di quel decennio - proponiamo allora una brevissima bibliografia che segnala, per quegli anni, alcuni dei libri più significativi che hanno fatto la "differenza" , aprendo il corso a un'editoria sempre più attenta al mondo dei bambini, in sintonia con le riflessioni portate avanti dalla pedagogia moderna.

I libri segnalati sono posseduti, anche se non tutti in edizione originale, dalla biblioteca. Le opere in edizione originale sono escluse dal prestito

1960
Filastrocche in cielo e in terra, di Gianni Rodari; disegni di Bruno Munari, Einaudi
Il libro consacra Gianni Rodari a scrittore famoso con queste favole moderne che vanno dai semplici giochi della lingua con domande ‘impertinenti' ed esiti imprevedibili, alla presentazione di personaggi come Giovannino Perdigiorno, dalla riflessione seria sul lavoro degli uomini, alle "favole a rovescio" che costituiscono ancora oggi l'esempio della vitalità delle fiabe e un invito a "far tornare le fate" in un mondo che troppo spesso distrugge i sogni con la violenza. Per Rodari la morale della filastrocca sta nell'invito a non separare l'immaginazione dalla voglia di conoscere il mondo per cambiarlo e renderlo migliore.

Le mille e una Italia, di Giovanni Arpino, Einaudi
Una storia contemporanea del nostro paese vissuta attraverso un giovane protagonista, il dodicenne siciliano Riccio Tumarrano, che intraprende un viaggio iniziatico, fra gli interstizi della storia nazionale, alla ricerca del padre che fa il minatore nel Monte Bianco per scavare il traforo che unirà l'Italia al resto d'Europa.

1962
Il pianeta degli alberi di Natale, di Gianni Rodari, disegni di Bruno Munari, Einaudi
Poesie per ridere, poesie per sbaglio che parlano di viaggi interstellari a bordo di cavalli a dondolo, pianeti dove ogni giorno è Natale, orologi che hanno un sapore di cioccolata: insomma tante storie di mondi impossibili che invitano a giocare con le parole e a scoprirne la ricchezza evocativa.

1963
La storia di Babar l'elefantino, di Jean de Brunhoff (ed. Mondadori, 1999)
Un capolavoro per preziosità di testo e per la ricchezza delle illustrazioni, uscito nel 1931 in Francia.
La storia presenta il tema dell'iniziazione di un bambino (Babar l'elefantino) all'età adulta ed alla responsabilità sociale. Con semplicità e chiarezza, nel racconto viene presentato un mondo ricco e armonioso dove però si possono incontrare difficoltà e disagi. L'autore evidenzia come il superamento delle avversità possa avvenire più facilmente con l'aiuto di adulti e compagni che ci vogliono bene e ci spronano ad agire con allegria, impegno e fiducia.

Marcovaldo, ovvero le stagioni in città, di Italo Calvino, Einaudi
Il protagonista, attraverso una serie di inattese vicende, vive gli anni della ripresa italiana del dopoguerra. E' una critica serrata ad una società che si entusiasma per il ‘miracolo economico' e non presta attenzione ai problemi e all'umanità delle persone.

1964
Il libro degli errori, di Gianni Rodari, Einaudi
Gli errori di stampa sono la scusa per una serie di storie divertenti e di gran valore narrativo. "Certi errori, dice Rodari, possono essere utili strumenti per evocare certe realtà, magari per conoscerle meglio. Si può insegnare al bambino non solo a evitare l'errore, ma anche a capire che l'errore, spesso non sta nelle parole, ma nelle cose; che bisogna correggere i dettati, certo, ma bisogna soprattutto correggere il mondo."

Cipì, di Mario Lodi, Einaudi
Il libro, scritto in collaborazione con gli alunni e pubblicato nel '64, si richiama all'esperienza della scuola antiautoritaria del francese Freinet, abbandonando il tradizionale approccio alla scrittura per componimenti e temi, per esaltare la capacità creativa dei bambini tramite una scrittura non didattica.

1966
La torta in cielo, di Gianni Rodari, Einaudi
Un po' di fantascienza, ma sempre con una forte adesione alla vita reale di chi vuole vengano riconosciute le giuste esigenze della vita quotidiana.

1967
Piccolo blu, piccolo giallo, di Leo Lionni, Emme edizioni
Un libro che segna una profonda e radicale innovazione per i bambini piccoli.
La lezione sul valore della differenza viene dai bambini, e la verità è sperimentata, non imposta. La relazione educativa è reciproca, gli adulti imparano dai bambini, i bambini imparano dall'esperienza. Gli adulti, in un'auspicabile prospettiva pedagogica, incoraggiano autonomia e ricerca di senso, e propongono l'esperienza della scoperta. Cercano il senso insieme ai bambini, perché il mondo è complesso e in continua trasformazione. La metamorfosi, che è al centro della breve storia, è un tema fiabesco per eccellenza, che appartiene alle diverse età della vita ed è un ingrediente del pensiero stesso dell'identità, del confronto.

Il palloncino rosso, di Iela e Enzo Mari, Emme edizioni
E' un libro che ha rivoluzionato la letteratura per l'infanzia italiana e che apre il ciclo delle narrazioni circolari, senza inizio né fine, sviluppate solo nelle immagini, e, in questo caso, con un prodigio di leggerezza e di eleganza grafica.
Il racconto sviluppa le avventure di un palloncino rosso che pagina dopo pagina si trasforma in una mela, in una farfalla, in un fiore, in un ombrello in un infinito susseguirsi di sorprese.

Le fiabe incatenate, di Beatrice Solinas Donghi, Rizzoli
I personaggi delle fiabe della tradizione orale si incontrano in uno strano paese e vivono nuove stravaganti avventure.
Troppo a lungo, ripetutamente, ci si è serviti delle fiabe per cercare in esse «spiegazioni» che tutto consideravano tranne la loro essenza prima, il loro essere appunto innanzitutto un racconto; con il risultato di ridurre la fiaba a chiave interpretativa unidirezionale: arrivando così a un impoverimento oggettivo, a fronte della prodigiosa ricchezza di possibilità di lettura che il racconto in sé contiene e che ognuno deve trovare da sé, se lo vuole.

Nel paese dei mostri selvaggi, di Maurice Sendak, Emme edizioni
L'albo, opera del grande autore e illustratore per l'infanzia, presenta - come ricorda Marcella Terrusi - una fortissima "composizione visiva e narratologica, rivelando una conoscenza dei meccanismi dei tempi del racconto e un nocciolo poetico "irriducibile".
Il conflitto e l'aggressività che affiorano nella storia raccontata non vengono più risolti in chiave moralistica come accadeva in tanta letteratura per l'infanzia sette-ottocentesca. Piuttosto si vuole sottolineare l'importanza pedagogica di offrire ai bambini proposte divergenti, non omologabili, trame che problematizzano invece che semplificare la realtà.

1968
Nella nebbia di Milano, di Bruno Munari, Emme edizioni
Sfogliando il libro, il lettore costruisce e ripercorre la narrazione visiva componendo l'effetto di visione e suggestione nell'esperienza fisica del libro. Il rapporto tra il libro e il gioco, tra l'oggetto libro e la sua relazione con il lettore bambino, è uno degli ambiti in cui si concentra maggiormente la sperimentazione munariana.

Tea Patata, di Donatella Ziliotto, Vallecchi, uscito nella collana Il martin pescatore
"Ho scritto e scrivo per tutti i bambini che devono salvarsi dalla sopraffazione degli adulti, in quanto a loro vanno indicati certi pericoli insiti nel loro stato, in modo che diventino critici verso se stessi o se non altro verso i loro genitori".
Tea, cinque anni nel '68, respira appieno il clima del cambiamento sociale che la sua famiglia ha abbracciato senza esitazioni. La mamma psicologa lascia i figli a vivere da soli per convinzione e per esperimento, il padre clarinettista è sempre assente e anche quando c'è è immerso nel suo mondo di note, i tre fratelli più grandi sono figli del loro tempo e tanto diversi da lei.

Cion cion blu, di Pinin Carpi, Garzanti, (ora Vallardi, 1984)
Pinin Carpi, figlio di un famoso pittore, è cresciuto tra pennelli, quadri e sculture, viaggiando con la fantasia in tutti i paesi del mondo. La passione per l'arte ha riempito di colore le sue illustrazioni per bambini, ma anche il testo di racconti e romanzi: «una volta c'era in Cina un cinese vestito di blu e d'arancione che si chiamava Cion cion blu. Aveva i pantaloni blu e le calze arancione; e in tasca aveva un fazzoletto arancione e una pipa blu». La scrittura di Pinin Carpi, tanto ricca di creatività e giochi linguistici, contiene suggestioni pittoriche, ma anche sonorità musicali, che seguono il ritmo della narrazione orale: è facile immaginare l'autore seduto davanti a un camino, circondato da bambini curiosi, che seguono il racconto con occhi stupiti e la testa piena di domande.

1969
Un baco molto affamato, di Eric Carle, Emme edizioni, ristampato con il titolo
Il piccolo bruco Maisazio, Mondadori
Autore di molti libri per bambini in età prescolare: si tratta di testi in grado di arricchire la conoscenza e l'immaginario dei piccoli interlocutori. In questo libro è sviluppato il tema delle metamorfosi assai sviluppato nella letteratura infanzia.

1970
Sembra questo, sembra quello, di Enrica Agostinelli, Emme edizioni
E' il vecchio gioco che fanno tutti i bambini: cosa ti sembra? La fantasia inizia il suo lavoro facendo accostamenti improbabili e divertenti.

Enciclopedia della favola, a cura di Gianni Rodari, Editori Riuniti
L'opera presenta 365 fiabe raccolte da Valdislav Stanovsky e Jan Vladislav, provenienti dai più lontani angoli della terra, ed è diventata un classico della letteratura per ragazzi.

 

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