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Chi ha paura di OMO?

 

13-30 maggio 2015 - Spazio espositivo

Progetto fotografico di Simone Margelli, a cura di IVES

Il lavoro di Simone Margelli si inserisce a chiusura della rassegna Chi ha paura di OMO? curata da IVES (Integrarsi-Valorizzarsi-Emozionarsi-Sostenersi).
Scopo dell’intero progetto è stato diffondere informazioni e notizie inerenti alla tematica LGBTI, sensibilizzare la cittadinanza rispetto alla mancanza di diritti, facilitare riflessioni e condivisioni, raccontare storie di vita LGBTI al fine di promuovere una cultura dell’integrazione che vada ad abbattere l’omotransfobia sociale.

Il lavoro fotografico di Simone Margelli dà prova di quant* cittadin* abbiano scelto di impegnarsi attivamente nella lotta culturale e sociale per i diritti LGBTI, “mettendoci la faccia” e mostrando che i differenti orientamenti sessuali e di identità di genere non possono e non devono essere oggetto di nessun tipo di discriminazione.

Il fotografo così descrive il suo lavoro: «La mostra fotografica è strutturata attraverso un mosaico di piccoli ritratti fotografici di volontar* che hanno deciso di partecipare per manifestare contro l’omotransfobia. Il concetto della mostra è quello di non specificare l’identità di genere e l’orientamento sessuale delle persone che si sono fatte fotografare, in maniera da creare un’identità sociale unica, egalitaria dal punto di vista sociologico, psicologico, fisico ed appunto sessuale. Nelle tre fotografie grandi che completano l’esposizione sono state aggiunte delle didascalie, le quali descrivono i soggetti in: Eterosessuale, Lesbica, Gay, Bisessuale, Transessuale e Intersessuale, in modo tale che l’osservatore non si ponga l’interrogativo del loro orientamento o della loro identità di genere, ma che possa invece concentrarsi nel percepirli come esseri umani. Il fine del progetto è quello di chiedersi se sia veramente importante conoscere l’identità di genere o l’orientamento sessuale dell’individuo o se sia solo una fobia, nello specifico, omotransfobia. La fotografia in questo percorso deve farci riflettere, creare una provocazione e cercare di interrogarci sulla nostra esistenza in quanto esseri umani.»

 

Simone Margelli nasca a Pistoia il 28/10/1987. Perito Industriale, scopre la fotografia all'età di 16 anni dopo aver acquistato una macchina fotografica reflex analogica. La passione per il cinema lo porta ad acquisire un occhio attento alle immagini ed al valore delle stesse.
Da settembre 2012 dirige il Cineclub "Il Cinema in Banca" a Pontelungo, Pistoia. Oltre ad acquisire le tecniche fotografiche, ha imparato ciò che significa "lettura fotografica", ovvero, il gesto di interrompere un attimo dando spicco all'esistenza. Capire che il movimento e l'azione sono parti integranti della vita. Nell'ottobre 2014 pubblica il primo lavoro fotografico "Sul Selciato". In seguito presenta il secondo progetto "Fantasmi". Tra dicembre 2014 e gennaio 2015 realizza un reportage sui centri di accoglienza per i profughi chiamato "Take Refuge", in collaborazione con "Gruppo Incontro Cooperativa Sociale".

 

IVES nasce nel 2014 su iniziativa di persone e professionist* impegnat* nella lotta per i diritti civili e nell’attiva solidarietà sociale; obiettivo comune era fondare un’associazione dedita alla diffusione della cultura dell’integrazione; pertanto IVES rivolge la propria attività ad interventi che contrastano e affrontano il tema della discriminazione, sia essa basata su sesso, orientamento sessuale, genere, razza, lingua, religione, condizioni personali o sociali.
IVES si propone la promozione di un cambiamento sociale e culturale, volto all’abbattimento sia della discriminazione manifesta e delle relative forme attive di violenza, che della discriminazione latente, agita con l’indifferenza, l’esclusione ed il rifiuto verso ciò viene considerato “diverso”.
IVES, coerentemente con gli obiettivi del proprio statuto, ha scelto di impegnarsi attivamente per un pieno riconoscimento dei diritti civili delle persone LGBTI. Da Novembre 2014 è stato attivato, in collaborazione con Circolo Arci “Puccini” di Capostrada, un centro d’ascolto per le tematiche LGBTI; da Dicembre 2014 ha preso avvio, in alleanza con Biblioteca San Giorgio, la rassegna “Chi ha paura di OMO? ”, laboratorio antidiscriminazione a tematica LGBTI.

 

 

 

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