Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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Caravaggio, arte e delitti

 

Molto di ciò che sappiamo di Caravaggio è stato scoperto negli archivi criminali del tempo. La prevalenza dei suoi atti documentati, a parte quelli relativi alla pittura, sono crimini e misfatti (Andrew Graham-Dixon)

11 - 24 febbraio 2019, Vetrine e spazio espositivo

In mostra le tavole delle graphic novel Caravaggio, la tavolozza e la spada di Milo Manara (ed. Panini)  e Uccidete Caravaggio di Giuseppe De Nardo e Giampiero Casertano (ed. Bonelli)

Nel primo dei due volumi dedicati a Michelangelo Merisi, Manara firma la storia e i disegni che narrano la vita e le gesta rocambolesche di Caravaggio a cui Manara ha dato il volto di Andrea Pazienza; altro autore che definire irrequieto è dir poco, nel quale Manara ritrova lo stesso spirito indomito del Merisi e una simile carica avventurosa: “Tutti e due si sono buttati nella vita in modo impetuoso, senza far calcoli”. Soprattutto, aggiunge il fumettista che tanto del suo successo deve proprio alla sensualità di storie e forme, “senza mai scegliere tra la qualità della propria vita e quella della propria arte”.
Dopo questo primo volume, uscito nel 2015, Manara ha proseguito il proprio lavoro di ricerca, confluito nella stesura del secondo e ultimo libro sul grande pittore dal titolo "La grazia", in uscita nel 2019.

In Uccidete Caravaggio!, lo sceneggiatore Giuseppe De Nardo mette al centro della storia proprio il Caravaggio e il suo genio visionario.  A dar forma alle vicende raccontate nel volume è il disegnatore Giampiero Casertano, che realizza un accurato ritratto d’epoca.
La scena principale di Uccidete Caravaggio! è dominata da Pablo Domingo Serrano, uomo di ventura ingaggiato da un cardinale, membro dell’Inquisizione, per riportare a Roma la testa di un pittore, condannato a morte per omicidio e fuggito grazie alla complicità di amici potenti. Serrano non sa nulla dell’artista, ma ne segue tracce ben evidenti, i suoi dipinti, che lo conducono a Napoli, a Malta, in Sicilia, di nuovo a Napoli, infine a Porto d’Ercole. Durante questa ricerca il mercenario rimane sedotto dalla potenza espressiva dei capolavori del Caravaggio, ne scopre l’arte così innovativa e accompagna il lettore stesso in questa folgorante rivelazione.

La mostra è realizzata nell'ambito della IX edizione del Festival del Giallo (22 -24 febbraio) che ha come tema "Il Giallo incontra la Storia" . All'artista sarà dedicato un evento speciale, in programma per il pomeriggio di sabato 23 febbraio, perché la sua vita presenta molti momenti in cui la morte ed il mistero sono strettamente intrecciati alla sua vicenda artistica.

 

 

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