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Cara amata casina... Le case e le cose dei bambini negli albi illustrati

 

Sabato 9 novembre 2019, ore 10.30 - Zona Holden

Incontro con Maria Teresa Trisciuzzi, Federica Mantellassi, Manuela Trinci.
Coordina Alessandra Giovannini

Ultimo appuntamento della VII edizione di Infanzia e città organizzato nell'ambito della prossima ricorrenza della Settimana nazionale Nati per leggere e curato dalla Rete documentaria della provincia di Pistoia.L'incontro  è dedicato al tema dello spazio vissuto della casa, e cercherà di approfondire come sono rappresentate le geografie domestiche, e gli oggetti con cui giocano i bambini, nella letteratura dell'infanzia.
Il tema sarà affrontato da Maria Teresa Trisciuzzi, autrice, tra gli altri, del libro Ritratti di famiglia: immagini e rappresentazioni nella storia della letteratura per l'infanzia che racconterà come vengono rappresentati gli spazi e i contesti della domesticità nella letteratura dedicata ai bambini, Federica Mantellassi, collaboratrice della rivista "Liber", che analizzerà invece come il rapporto dei bambini con gli oggetti è rappresentato negli albi illustrati. Infine Manuela Trinci, psicoterapeuta dell'età infantile, ci aiuterà ad esplorare i risvolti più nascosti dell'animo dei bambini affrontando il tema Le case dei bambini: disegni, racconti e sogni nella stanza d’analisi.

Interventi

Casa casina. Spazi e contesti della domesticità nella letteratura per l'infanzia, di Maria Teresa Trisciuzzi
Gli spazi pensati dagli adulti per i bambini cambiano grazie alla presenza dell’infanzia e della sua immaginazione. Gli oggetti, le cose contenute in questi luoghi si trasformano, diventando creazioni fantastiche, grazie alle quali i bambini possono respirare l’evasione. Le mura domestiche che li contengono, teatro pedagogico che da sempre è la camera dei bambini (si vedano gli studi di Egle Becchi o di Lorenzo Cantatore), sono percepite sia come protezione, caldo abbraccio familiare che trasmette amore e cura, sia come impedimento alla libertà indispensabile alla crescita.
Si nota come i bambini, nello scorrere del tempo e delle epoche, si riapproprino di questi spazi, riempiendo con la propria immaginazione i luoghi lasciati vuoti dalle indicazioni adulte, conformando la propria camera (e se stessi) attraverso sogni e desideri. Ed infine, talvolta, ritrovandosi al di fuori di quelle mura, nell’esterno, oltre quelle finestre l’infanzia prende il volo verso l’ignoto.

Che cos'è un tavolo, per un bambino? Come la letteratura per l’infanzia racconta il rapporto dei bambini con gli oggetti, di Federica Mantellassi
Dall'interrogarsi di Gianni Rodari, oltre 40 anni fa, sul rapporto del bambino con l'ambiente circostante fino alla produzione editoriale contemporanea, la letteratura per l'infanzia ha guardato all'interazione dei più piccoli con gli oggetti come a un momento imprescindibile della costruzione di un bagaglio di esperienze, un vocabolario, una enciclopedia personale, ma anche come più complessa sperimentazione di quella curiosità, capacità di affabulazione e intraprendenza che permetteranno al bambino di affacciarsi su mondi via via più vasti.
A partire dall'esplorazione sensoriale e dalla manipolazione degli oggetti di uso comune presenti negli ambienti domestici, il bambino instaura relazioni affettive e narrative con "le cose", come raccontano alcuni albi significativi in cui la casa, la cameretta o addirittura un cassetto diventano spazio da esplorare e conoscere e una coperta, una scatola o un libro assurgono al ruolo ora di compagni ora di strumenti dell'avventura.

Le case dei bambini: disegni, racconti e sogni nella stanza d’analisi, di Manuela Trinci
A partire dalle prime case-fungo che i bambini disegnano per arrivare al gioco della casa con le narrazioni a questo connesse, l’intervento si propone una riflessione sulle valenze e sugli investimenti affettivi dei bambini rispetto alla casa.
Ogni piccola presentazione di materiale clinico sarà accompagnata dall’esposizione della teoria che la sottende, da immagini prodotte dai bambini stessi e introdotta da album illustrati, così da intrecciare fra loro percorsi di cura e di lettura.

Nell'occasione verrà presentata e distribuita la bibliografia Nati per leggere curata dalla rete REDOP, dedicata al tema da cui trae il titolo l'incontro.

 

 



 

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