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Bibliodiversità

"Signorina Cuorinfranti" di Nathanael West

Piccolo capolavoro della letteratura americana che nonostante sia stato pubblicato nel 1933 presenta ancora oggi un testo di straordinaria attualità per l'ironia ed il cinismo che mostra nei confronti dei media e dell'industria culturale. Signorina Cuorinfranti - "Miss Lonelyhearts" nell'edizione originale - è il titolo di una rubrica di un popolare quotidiano americano, il New York Post-Dispatch, una sorta di "Posta del cuore" tenuta da un giornalista che per guadagnarsi da vivere è costretto a rispondere, dando buoni consigli e false illusioni, a lettere tristi e angosciate scritte da cuori solitari, in gran parte femminili, firmate "Disperata", "Stanca di tutto", "Stufa-marcia-di-tutto". L'uomo, fedele alla concezione secondo la quale l'animo femminile è ritenuto più sensibile ed empatico nei confronti delle questioni di cuore, si finge donna e assume persino il nome della sua rubrica. Tuttavia, solo e disperato più delle sue lettrici, verrà sopraffatto dalla miseria umana che legge ogni giorno e da quella stessa angoscia che, per contratto, deve consolare. Alla fine ne sarà travolto, con violenza.

Con questo piccolo romanzo Nathanael West induce ad una profonda riflessione sulla solitudine umana, messa ulteriormente in risalto dall'andamento tragi-comico delle vicende narrate, che rende ancora più potente la denuncia della alienazione di una società che si dichiara animata dal grande "American dream".

Mila (bibliotecaria, Biblioteca San Giorgio)

 


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