Biblioteca San Giorgio, Pistoia


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Barbara Beneforti

Barbara Beneforti è nata a Firenze nel 1968. Si è laureata in Lettere con una tesi in dialettologia italiana. Vive a Pistoia, dove per dieci dieci anni è stata funzionaria presso l’ente Provincia e si è occupata di promozione delle pari opportunità, immigrazione e contrasto alle discriminazioni, che peraltro sono i temi che le interessano anche come impegno sociale. Dalle attività svolte presso il Centro antidiscriminazione della Provincia sono nate due pubblicazioni: Tra luoghi comuni e realtà. Rom e Sinti a Pistoia (2012), uno studio della situazione delle popolazioni nomadi, in particolare Rom e Sinti, presenti nel territorio pistoiese, e Potere alla parola. Racconti, cantilene e prose sparse (2014), che attraverso lo strumento del racconto si propone di dare voce alle persone che si sono rivolte alla struttura per far conoscere le loro storie di disagio e discriminazione. Da pochi mesi lavora a Firenze come funzionaria al Ministero della giustizia. Ha pubblicato articoli e saggi su tradizioni popolari, dialetti, immigrazione e emigrazione italiana, fra i quali nel 1998 E tutti va in Francia, in Francia per lavorare. La storia di una famiglia pistoiese emigrata in Francia e nel 2007 A lungo andare. Le migrazioni da e per Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme e Pieve a Nievole, entrambi insieme al marito Roberto Niccolai. Nel 2011 è uscito il suo primo romanzo, L'ultima stagione. Storia contadina, nel 2016 il secondo, La disertora. Entrambi sono ispirati a vicende realmente accadute, sono ambientati nella campagna alle porte di Pistoia nella seconda metà dell'Ottocento e ci restituiscono un affresco della vita contadina e del mondo mezzadrile negli anni in si faceva l'Unità d'Italia. Ha pubblicato inoltre vari racconti per letture radiofoniche e antologie, tra le quali "Da Valentino. L'appetito vien cantando". Con un proprio inedito, intitolato "La strana storia della murata di Via degli Armeni", ha vinto il primo premio assoluto 2016 per la sezione speciale del Premio internazionale Mondolibro e Gruppo laico di ricerca, dedicata al tema delle migrazioni internazionali e dell'accoglienza ai profughi. Abita sulle colline pistoiesi, in mezzo a un bosco, nella stessa casa dove per oltre un secolo i suoi avi hanno lavorato come mezzadri. Grazie a queste radici profonde, ha sempre avuto voglia di confrontarsi senza paura con i modi lontani. La scrittura per lei è memoria, impegno civile e orgoglio nel provare a dare voce a chi non ha lasciato tracce nella storia.

 

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