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A proposito di Davis

The Gaslight Cafè, Greenwich Village, N.Y.C.

"Hang me, Oh hang me, I'll be dead and gone" canta un giovane uomo accompagnandosi alla chitarra davanti ad un piccolo gruppo di avventori del locale tra cui, nel buio della sala, s'indovina il profilo di un ragazzo che di lì a poco si farà conoscere con il nome di Bob Dylan.

Comincia così, con una canzone folk cantata dal vivo, "Inside Llewyn Davis" dei fratelli Coen. Il film racconta una difficile ed intensa settimana che Llewyn Davis passa in un freddo inverno tra New York e Chicago, mentre cerca una soluzione ai problemi che complicano la sua vita, soprattutto professionali visto che il disco che ha inciso non interessa praticamente a nessuno. Llewyn non ha una dimora fissa, perciò dorme sui divani di amici, di appassionati di vecchie canzoni e qualche volta da sua sorella; probabilmente ha messo incinta la moglie di un suo amico e dal medico che dovrebbe farla abortire scopre di avere già un figlio, frutto di una passata relazione; il suo amico Mike Timlin con cui si stava facendo un nome nel mondo della musica folk si è ucciso gettandosi nel fiume Hudson dal George Washington. Insomma, Llewin ha bisogno di dare una scossa alla sua vita e si trova davanti ad un bivio: continuare a provarci con la musica oppure tornare al vecchio lavoro di marinaio o, magari, a fare qualunque altra cosa che non sia cantare e suonare.
L'anno è il 1961 ed è di quelli importanti sotto molti aspetti. Basti pensare che John Fitzgerald Kennedy giura nel gennaio come Presidente degli Stati Uniti d'America, ad aprile Jurij Gagarin è il primo uomo ad andare nello spazio e che in agosto a Berlino viene costruito il Muro. Dal punto di vista musicale, poi, l'arrivo a New York del giovanissimo Dylan segna una tappa fondamentale per lo sviluppo del folk revival contemporaneo e successivamente del folk rock. L'ambiente a cui appartiene Llewyn è quello del Village degli anni a cavallo tra i Cinquanta e i Sessanta, anni difficili per quel gruppo di musicisti appassionati e fedeli alla tradizione, sempre attenti all'autenticità di ciò che suonano, di cui un esponente importante è certamente Dave Van Ronk, detto il "Sindaco di MacDougal Street". Musicisti che si esibiscono talvolta in qualche locale per pochi spiccioli racimolati tra il pubblico, ma soprattutto si ritrovano in Washington Square per suonare pura musica folk. Un mondo che Dylan nel gennaio 1961 si appresta a conoscere - diverrà amico di Van Ronk - e che precede quindi, anche se di poco, gli anni d'oro prima della sua svolta elettrica di Newport '65, di Joan Baez, di Paul, John and Mary e di Ochs. Un periodo in cui la folk music da genere di nicchia conquista l'attenzione delle giovani generazioni - grazie anche ai movimenti studenteschi e ai pacifisti - e di importanti etichette musicali. Interessati da sempre alla musica folk tradizionale, tanto che non sarebbe sbagliato collegare in tal senso "Inside Llewin Davis" a "O Brother, Where Art Thou?", i Coen hanno tratto ispirazione dalla lettura della biografia-intervista "The Mayor of MacDougal Street" di Dave Van Ronk ed Elijah Wald. Nel film ritroviamo, sapientemente utilizzati, riferimenti a figure di quel mondo e piccoli episodi realmente accaduti che ci immergono, insieme alla bella ed efficace fotografia di Bruno Delbonnel ispirata anche dalla copertina dell'album The Freewheelin' Bob Dylan (1963), nell'atmosfera dei locali e delle strade del Village di quegli anni. Fondamentale per la riuscita del film è stata certamente la volontà dei Coen di affidarsi ad un attore-cantante di talento come Oscar Isaac per il ruolo del protagonista e di proporre per intero i brani registrati in presa diretta. Oltre ad Isaac è doveroso ricordare Carey Mulligan e Justin Timberlake che interpretano Jean e Jim, una coppia di musicisti; il grande John Goodman nel ruolo di Roland Turner, un jazzista con problemi di dipendenza dalla droga che non può muoversi senza il bastone, a cui Llewin chiede un passaggio in automobile per recarsi a Chicago e per ultimo il gatto rosso, portato da Davis da una parte all'altra del Village pur di restituirlo ai suoi legittimi padroni, la cui presenza forse vuole essere anche un omaggio a Colazione da Tiffany, uscito nelle sale cinematografiche proprio nel 1961.
Il film che richiama nel titolo un album del "Sindaco di MacDougal Street" ("Inside Dave Van Ronk", 1964) ha una struttura circolare, ovvero termina come comincia, cioè con la scena in cui Llweyn canta "Hang me, Oh Hang me". Ma questa volta, mentre questi giunge nel retro del Gaslight, si ascolta, nitida in sottofondo, la voce nasale ed inconfondibile del giovane Dylan che salito sul piccolo palco intona "Farewell".

Fabrizio (bibliotecario, Biblioteca San Giorgio)

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